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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Navile

Degrado, "Sicuramente_Bologna": il progetto di riqualificazione che parte dalla Bolognina

La partecipazione dei cittadini per comprendere i temi di sicurezza e degrado. L'area scelta per la prima edizione del progetto è il quartiere "caratterizzato da conflittualità di varia natura". Parte la raccolta fondi

Coinvolgere e dare un ruolo attivo dei cittadini per comprendere i fenomeni legati alla sicurezza e al degrado. Gli architetti di "diverserighestudio" mettono a punto strategie innovative connesse a tematiche dell'urbanistica contemporanea, e a Bologna nasce il progetto "sicuramente_bologna", presentato un anno fa. A colloquio con l'architetto Simone Gheduzzi.

Com'è nata l'idea di "sicuramente_bologna"? Il progetto nasce dall’esigenza di trovare nuove modalità di uso dello spazio pubblico cittadino nella città di Bologna come caso campione, alla luce dei cambiamenti sociali e identitari che negli ultimi decenni hanno reso le città di medie dimensioni sensibilmente e percettivamente insicure, determinando fenomeni di emarginazione e chiusura non solo tra i cittadini ma anche nelle relazioni con e tra i luoghi. “sicuramente_bologna” si pone l’obiettivo di attivare nuove modalità di fruizione e percezione dello spazio urbano inteso come spazio pubblico, per individuare politiche e progetti innovativi che diano valore alle minoranze e alle realtà “fragili”, contrastino la percezione di insicurezza e aumentino il senso di appartenenza degli abitanti alla propria città.

Il vostro progetto parla di sicurezza negli spazi pubblici. Un esempio? Le azioni proposte tenderanno a operare per lo più sulla percezione del senso di insicurezza, in modo da fare leva sugli aspetti psicologici e iniziare a rendere più sicura la città nell’immaginario delle persone. Obiettivo prioritario del progetto “sicuramente” è avviare una riflessione e realizzare attività e azioni che generino fiducia, in grado cioè di aumentare realmente il senso di appartenenza e la qualità della vita negli spazi pubblici; perché è la percezione della paura a rendere quest’ultima reale. Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che l’insicurezza sia d’ostacolo al raggiungimento di una migliore qual­ità di vita. (GUARDA IL VIDEO)

A questo proposito, siamo ora impegnati in una campagna di raccolta fondi per promuovere un bando di progettazione rivolto a professionalità diversificate, che diventi uno strumento di riflessione partecipata per ideare e testare strategie di rigenerazione dello spazio pubblico. Saranno organizzati, su questo tema, seminari e workshop che coinvolgeranno il Comune di Bologna, la Provincia, le Istituzioni, i quartieri, le associazioni, esperti e critici dell’architettura, sociologi, economisti, figure rilevanti della cultura contemporanea italiani e stranieri, i cittadini e le scuole.

Comprende anche in un certo senso l'educazione all'utilizzo dello spazio pubblico? In cosa consiste il concetto "idee, che verranno realizzate direttamente dai cittadini"? Sì. La città può essere considerata come il luogo comune dei suoi abit­anti e la sua identità deriva dalla stratificazione in perenne divenire delle tracce lasciate da chi la abita. I differenti modi di vivere, di occupare, di attraversare, di trasformare ma anche di raccontare la città, dai suoi luoghi più rappresentativi a quelli più interstiziali, compongono la sua caleidoscopica iden­tità. Eppure, i nuovi valori individualisti e omologanti della società contemporanea, che portano alla perdita di senso dello spazio pubblico inteso come luogo di incontro e di scambio, e che puntual­mente trovano eco in numerose politiche urbane contemporanee, comportano semplificazioni identitarie che generano insicurezza e alimentano processi di esclusione a discapito delle minoranze intese come popolazioni “fragili”.

Le “fasce deboli” della popolazione saranno coinvolte, anche mediante la partecipazione delle associazioni, nei vari momenti di incontro e dialogo, nei workshop e nelle numerose attività e azioni, di modo da confrontarsi con maggiore consapevolezza con il tema della sicurezza e portare la loro esperienza. Esse parteciperanno a costruire l’ambiente relazionale della città in cui vivono, arricchen­dosi e condividendo le medesime paure. I vincitori del bando riceveranno un premio in denaro, che servirà ad attivare un workshop in cui i cittadini, in sinergia con professionalità diversificate, contribuiranno alla definizione di un intervento reale sullo spazio pubblico,come avvio della strategia vincitrice.

Come avvio, avete scelto il quartiere Bolognina­-Navile. Perchè? L’area scelta per la prima edizione del progetto sicuramente_bologna è situata nel quartiere della Bolognina, un’area che ci è stata segnalata come critica proprio dall’amministrazione, e per cui i cittadini chiedono a più voci “sicurezza e concretezza”. Il Comune la definisce infatti «zona caratterizzata da conflittualità di varia natura»: uno scarso utilizzo degli spazi urbani nonostante la forte residenzialità, forti segnali di difficoltà di integrazione interculturale e fenomeni di degrado sociale dato da episodi di microcriminalità. Al suo interno è stato costruito, verso la fine degli anni novanta, un grande complesso residenziale, che confina con l’area abbandonata della ex caserma Sani e altre aree dismesse, con la promessa disattesa di un luogo immerso nel verde ma a due passi dal centro. È un interessante terreno di sperimentazione, un intervento di recente costruzione che dimostra il fallimento di un certo modo di fare architettura: pur presentando un tessuto urbano ben disegnato, i larghi spazi aperti, per una buona parte destinati a verde pubblico, sono al momento inutilizzati (nell’attesa del passaggio della loro proprietà al Comune), così come il piano terra destinato alle attività sociali dei condomini.

Il primo intervento concreto... Sono stati avviati percorsi di ascolto partecipato con gli abitanti, volti all’individuazione dei possibili desiderata, favorendo il concetto di cittadinanza attiva come innovazione sociale.

Com'è stato accolto il progetto dall'amministrazione centrale e locale? “sicuramente_bologna” nasce con il patrocinio del comune di Bologna, del quartiere Navile e dell’Urban Center, come risposta ad un reale bisogno di nuove politiche di intervento e integrazione nello spazio pubblico.

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