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Sicurezza e Daspo urbano, Priolo di nuovo contro il decreto Minniti

L'assessora alla mobilità ribadisce le sue perplessità al pacchetto di poteri approvato dal Governo, con i quali i sindaci possono allontanare vandali e writers. Merola: 'Priolo, occupati di mobilità'

Irene Priolo, sindaco di Calderara e assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, torna a bocciare senza appello il decreto sicurezza del ministro dell'Interno, Marco Minniti. Priolo lo aveva fatto sabato, nel corso di un'iniziativa in città con Andrea Orlando, guardasigilli e candidato alle primarie Pd. "Siamo tornati al linguaggio del decreto Maroni- aveva attaccato Priolo- con la sicurezza demandata alle ordinanze sindacali".

Oggi, la  sindaca di Calderara e assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, non retrocede. Anzi. "Sono otto anni che presiedo il Forum nazionale sulla sicurezza urbana- si limita a sottolineare, a margine del Consiglio comunale di oggi a Palazzo D'Accursio- quando parlo non lo faccio mai a caso".

Priolo ce l'ha in particolare lo strumento del Daspo urbano, ovvero l'allontanamento dal territorio comunale per chi si rende protagonista di atti di vandalismo o contro il decoro. "Così il problema non si risolve, si sposta solo nel Comune limitrofo- critica- come è successo con le ordinanze sindacali contro la prostituzione" e lamenta che senza un piano nazionale, il problema della sicurezza resterà irrisolto.

"Priolo, occupati di Mobilità". Chi ancora si astiene dal commentare il decreto è invece il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che però riprende bonariamente la sua assessora. Vedendola parlare con i cronisti, il sindaco si affaccia in anticamera e ridendo dice: "Priolo, occupati di mobilità". Quanto al decreto Minniti, che proprio oggi è uscito in Gazzetta ufficiale, Merola rimane prudente: "Lo sto leggendo adesso. Lo valutiamo e poi diremo qualcosa".

Per l'assessore Matteo Lepore invece, la vera emergenza della zona universitaria di Bologna sono "lo spaccio e la tossicodipendenza. Serve una svolta, il problema va risolto una volta per tutte". Lepore, a margine del consilio comunale, preferisce però non commentare la bocciatura data dalla sua collega di Giunta.

"Il faro va puntato sul fenomeno dello spaccio e della tossicodipendenza, è un problema che va risolto una volta per tutte". Sabato sera, intanto, in zona universitaria è avvenuta l'ennesima aggressione, ai danni di un residente che chiedeva silenzio in piena notte. (Dire)

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