Cronaca

Sindacalista investito e ucciso da un tir, Si Cobas Bologna: "Repressione feroce e insensata"

Un tir ha sorpassato la fila e percorso contromano l’accesso. L’autista, che non si era fermato, è stato rintracciato e accusato di omicidio stradale, oltre all'omissione di soccorso

Foto Novara Today

"Questa morte rappresenta l'apice di una escalation di forza contro il Si Cobas che si trascina  dal  mese di gennaio,  davanti al presidio presso FedEx TNT di Piacenza,  passa per le violenze dei body guard di Lodi, e arriva all'omicidio del nostro sindacalista". Lo scrive in una nota Si Cobas Bologna, dopo la morte del lavoratore e coordinatore nazionale del sindacato di base, Adil Belakhdim, travolto da un Tir davanti alla Lidl di Biandrate (NO) durante lo sciopero Nazionale della Logistica. 

"La violenza spiegata dalla parte padronale, appoggiata dall'operato della Procura di Piacenza nella vertenza FedEx che ha prodotto l'arresto degli scioperant - continua Si Cobas Bologna - l''ignominiosa scelta di non agire da parte della Polizia, mentre si spiegava la violenza squadrista dei body guard di Lodi,  gli attacchi agli operai della Texprint a Prato, non potevano che produrre questo ultimo gravissimo evento, dopo aver sparso a piene mani il messaggio che i picchetti si possono sfondare"

Il sindacato attacca anche i Ministeri incaricati e la politica per il loro "silenzio sulle violenze cui sono sottoposti i lavoratori della Logistica in sciopero, diventa oggi un segnale da non sottovalutare e da affrontare  chiedendo di cessare questa repressione feroce ed insensata e di ripristinare i principi costituzionali del diritto al lavoro, del diritto di sciopero e del diritto di manifestazione sindacale".

Come riferisce Annalisa Felisi su Novara Today, Adil sarebbe stato travolto da uno dei tir che ha sorpassato la fila e percorso contromano l’accesso della fabbrica, investendo altri due manifestanti. Adil, 37 anni, è statro trascinato per una decina di metri, mentre un altro lavoratore è rimasto ferito in modo lieve.

L’autista del mezzo pesante non si è fermato. Sono stati i Carabinieri ai intercettarlo all’altezza del casello di Novara ovest e a fermarlo: è accusato di omicidio stradale, resistenza e omissione di soccorso.

Tensione fuori dai cancelli

Sul posto sono giunte decine di persone legate al sindacato e al mondo della logistica. Non sono mancati momenti di tensione quando amici e familiari del 37enne hanno chiesto di vedere il corpo dell’uomo e hanno provato a superare il cordone dei Carabinieri.

Un addetto alla sicurezza che stava rilasciando un’intervista è stato schiaffeggiato da alcuni manifestanti, ma gli animi si sono subito placati.

I lavoratori dell’azienda hanno già annunciato che sabato e domenica sciopereranno ancora, manifestando davanti ai cancelli. Nel pomeriggio è previsto un incontro in Prefettura tra i vertici dei sindacati le istituzioni.

(Foto Novara Today)

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