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Làbas alla Staveco, Merola: 'Sui centri sociali anche la strada dell'inclusione'

Il sindaco scrive una nota sui social nella quale spiega che: "A Bologna un diffuso rispetto della legalità, ma la politica può trovare soluzioni ai conflitti urbani lavorando su proposte innovative"

Il sindaco di Bologna Virginio Merola sulla sua pagina Facebook risponde al procuratore generale Ignazio De Francisci che aveva espresso perplessità sull'idea di pensare all'ex Staveco dopo lo sgombero di Làbas: "A Bologna esiste un diffuso rispetto della legalità e la politica può trovare delle soluzioni ai conflitti urbani avendo un'idea precisa di città e lavorando su proposte innovative analoghe a quelle di altri contesti italiani e europei dove, rispetto alle situazioni dei centri sociali non si segue solo la strada degli sgomberi ma anche quella dell'inclusione nell'ovvio rispetto della legalità" ha scritto il primo cittadino.

Bologna, per il sindaco, "sta vivendo una stagione felice, e' piena di vita, di investimenti e di progetti. So bene dove la sto portando: siamo tra i primi per occupazione, servizi sociali e scolastici e per innovazione". E il procuratore generale, "sul pur importante tema della giustizia, entra nel coro degli schieramenti a favore o contro senza adeguate informazioni che pure ho dato anche se reperibili su internet e a disposizione di tutti senza farne richiesta".

L'ex Staveco, ricorda poi Merola, ha destinazioni "che per l'85% riguardano usi pubblici e quindi compatibili sia con residenze universitarie che con gli uffici giudiziari". E se c'e' questa destinazione "e' per il lavoro che il sottoscritto, da assessore all'urbanistica prima e da sindaco poi ha portato avanti", rimarca.

Per Merola, comunque, non si puo' pensare "che un'area cosi' grande, per meta' destinata a parco e al collegamento con la collina di S. Michele in Bosco possa essere data tutta alle associazioni". E poi, "e' lo Stato che decide sui palazzi di Giustizia e il ministro Andrea Orlando mi ha garantito la massima attenzione sulla situazione di Bologna. Noi possiamo indicare aree compatibili e lo stiamo facendo".

Al sindaco, rivendica ancora Merola, "compete fare scelte nell'interesse generale senza pensare a quanti voti si possono perdere o guadagnare nell'immediato". Poi, il sindaco replica al l presidente del tribunale Francesco Caruso. "A settembre proporro' un nuovo incontro con il ministero della Giustizia e prenderemo un orientamento definitivo a cominciare dal periodo transitorio come giustamente il presidente sottolinea". 

(agenzia DIRE)

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