Lavoro da casa e digitale per gli enti locali, 2 milioni per 28 progetti-pilota

Il bando ha finanziato progetti che interessano 13 Comuni (di cui 4 capoluogo), due Province (Parma e Ravenna), Città Metropolitana di Bologna, 11 Unioni di Comuni e il Nuovo Circondario Imolese

Migrazione su cloud, lavoro via social, rafforzamento del lavoro per obiettivi e del lavoro per team,sviluppo di processi e servizi full digital e ripensamento di spazi e luoghi di lavoro.

Sono alcuni dei temi dei 28 progetti dedicati agli enti locali ammessi bando della regione sullo Smart Working, in totale 2 milioni di euro. Non si tratta di acquisto di prodotti o beni ma di formazione, progettazione e fornitura di servizi cloud.

Il bando per il lavoro da casa ha finanziato progetti che interessano 13 Comuni (di cui 4 capoluogo), due Province (Parma e Ravenna), Città Metropolitana di Bologna, 11 Unioni di Comuni e il Nuovo Circondario Imolese.

Una misura che aveva l’obiettivo di accelerare il processo di adozione di questa misura organizzativa per contribuire, in questa fase emergenziale, a garantire la continuità dei servizi e al tempo stesso ridurre la mobilità dei dipendenti, abbassando il rischio contagio.

In secondo luogo, il bando voleva consolidare processi di attivazione dello Smart Working affinché, terminata la fase emergenziale, questa misura possa costituire un patrimonio importante per le organizzazioni, per affrontare le successive sfide di rilancio del paese, dell’economia e della socialità.

“Vogliamo innovare la Pubblica amministrazione e questo è il primo importante passo che facciamo insieme agli enti locali- commenta l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Paolo Calvano-. L’importante e diffusa risposta da parte di molti enti del territorio regionale non ha tradito le nostre aspettative. I progetti presentati, tutti di grande valore, aiutano a ridurre il divario digitale presente all’interno della Pa. Il rilevante contributo che si è ottenuto dallo Smart Working durante questa emergenza deve essere da impulso per cambiare e innovare il modo di lavorare. Il nostro territorio ancora una volta compie un deciso passo avanti nell’immaginare e sviluppare una nuova idea di amministrazione. Presto monitoreremo e valuteremo l’impatto organizzativo e ambientale di questo bando”.

“Attenzione agli aspetti tecnologici, ma consapevolezza del necessario salto in avanti da compiersi sul tema dei processi e delle competenze: questo- commenta l’assessora alla Scuola e Agenda digitale, Paola Salomoni- è il quadro che emerge delle idee progettuali e che per noi costituisce il punto di partenza di un reale processo di trasformazione digitale. Su questo continueremo ad investire nei prossimi anni, anche attraverso la rete Emilia-Romagna Smart Working, che nasce proprio con l’obiettivo di supportare le Amministrazioni di tutto il territorio in questo processo di cambiamento”.

Tutte le informazioni e i dati aggiornati sui progetti ammessi a finanziamento sono disponibili su https://autonomie.regione.emilia-romagna.it


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, bollettino 24 novembre: +2.501, per la prima volta flessione sui contagi settimanali

  • Coronavirus Emilia-Romagna: il virus picchia duro, nell'imolese morto un 45enne

  • Siglata nuova ordinanza. Riaperture negozi, corsi e lezioni di ginnastica a scuola: ecco cosa cambia

  • Mangia la pizza e finisce in ospedale con un filo metallico nell'esofago: due denunce

  • Dati Covid confortanti: l'Emilia-Romagna verso la zona gialla (ma non subito)

  • Emilia-Romagna, bollettino covid 26 novembre: + 2157, 515 a Bologna. Calano i casi attivi

Torna su
BolognaToday è in caricamento