Cronaca

Smog, Confabitare contro il blocco auto: 'Le caldaie a gasolio inquinano di più'

L'associazione di proprietari immobiliari mette a confronto le emissioni dei motori con quel 10 per cento di condomini che non hanno ancora convertito le proprie centrali termiche a metano

L'associazione dei proprietari immobiliari Confabitare alza più di un sopracciglio nei confronti del blocco del traffico anti-inquinamento, prorogato fino a giovedì, puntando il dito contro un diverso responsabile, ovvero le caldaie a gasolio.

Secondo l'assoproprietari in città, su circa ottomila condomini con più di 5 appartamenti, "il 10% non ha ancora effettuato la conversione al metano, senza dimenticare, inoltre, che la maggiore concentrazione degli impianti di riscaldamento a gasolio è ubicata nel centro storico della città anche in palazzi pubblici". 

Considerando che un’ora di funzionamento di una caldaia a gasolio equivale -secondo lo studio- a 250 vetture in movimento sempre per un’ora, "gli 800 condomini incriminati (posto che tengano acceso il riscaldamento mediamente per 12 ore al giorno) producono la stessa quantità di smog di 2,4 milioni di veicoli circolanti per le stesse 12 ore". In altre parole 1,2 milioni di auto al giorno.

Ciò significa che bloccare i veicoli a motore e continuare a tenere accesi i riscaldamenti a gasolio è come preoccuparsi della pagliuzza quando invece si ha una trave nell’occhio” spiega Alberto Zanni, Presidente  Nazionale di Confabitare. L'associazione ha fatto sapere di avere inviato in questi giorni agli amministratori di Condominio una lettera che li sollecita a porre il problema all’assemblea dei proprietari.
 

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