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Due incidenti in montagna, soccorsi escursionisti a Sasso e Corno alle Scale

Una donna di 61 anni e un uomo di 36 hanno lanciato un SOS raccolto dal Soccorso Alpino Rocca di Badolo: entrambi sono stati portati in salvo. La prima ha avuto un malore, il secondo ha perso l'orientamento

Due incidenti ieri in montagna hanno richiesto l'intervento del Soccorso Alpino Rocca di Badolo a Sasso Marconi e a Corno alle Scale. Il primo ha visto protagonista una 61enne colta da malore e il secondo un 36enne: entrambe le situazioni, sono state sciolte senza conseguenze. 

DONNA COLTA DA MALORE MENTRE CIASPOLA. La mattina intorno alle ore 10 tecnici e sanitari del Soccorso Alpino della stazione di Rocca di Badolo sono intervenuti sulla neve del Corno alle Scale, nei pressi del rifugio Malghe per soccorrere una donna colta da un malore. La signora, una 61enne di Empoli (R. P. le iniziali) si è sentita male mentre stava camminando con le ciaspole sulla neve.  

A prestare i primi soccorsi è stato il personale del SAER che si trovava sul luogo esatto, impegnato proprio in quel momento in un' esercitazione di soccorso in valanga. E' stato allertato l'elicottero del 118 di Bologna, che ha recuperato la donna, trasportandola per accertamenti all'ospedale Maggiore di Bologna. 

PERDE L'ORIENTAMENTO E LANCIA UN SOS. Nel pomeriggio invece un'altra squadra del Soccorso Alpino della stazione di Rocca di Badolo, con tecnici e due infermieri, è intervenuta per soccorrere un escursionista a Sasso Marconi. L'uomo, un 36enne polacco residente a New York ma domiciliato a Bologna (K. H. le sue iniziali) ha perso l'orientamento durante un trekking, ed è stato colto da una crisi di panico.

Arrivato in un punto impervio, sotto a un balzo di roccia, non è stato più in grado di proseguire e ha chiamato i soccorsi intorno alle 12.30. Individuare l'uomo non è stato affatto immediato: l'escursionista si trovava infatti in un punto impervio, distante 150 metri dal sentiero numero 118 del CAI. Per recuperarlo in sicurezza, i tecnici del SAER hanno dovuto imbragare il 36enne con un apposito pannolone di evacuazione, quindi calarlo per 120 metri di altezza lungo le rocce con tecniche alpinistiche.

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