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A Bologna nasce una nuova piazza, la Soprintendenza: "Via tutte le auto"

Si tratta dello slargo alle spalle della chiesa di San Nicolò degli Albari ed è conosciuta come piazzetta San Nicolò, anche se non c'è questa vera e propria denominazione

Nel centro di Bologna spunta una nuova piazzetta, dove oggi c'è un parcheggio. Il progetto ha già l'ok della Soprintendenza, ma con una condizione: via tutti gli stalli di sosta, compresi i tre che il Comune pensava di "salvare". Si tratta dello slargo alle spalle della chiesa di San Nicolò degli Albari ed è conosciuta come piazzetta San Nicolò, anche se non c'è questa vera e propria denominazione. Se n'è parlato qualche giorno fa in Comune, durante una commissione dedicata a quest'area e alle piazzette Biagi e Morandi.

I tre luoghi sono al centro di un odg approvato dal Consiglio quattro anni fa per sollecitarne una riqualificazione, ma da allora la situazione non è cambiata granché. In piazzetta San Nicolò "regna il disordine - afferma Andrea Colombo (Pd), che presentò l'odg - tra un confuso parcheggio di auto e moto, fioriere messe spontaneamente, isola ecologica, pavimentazione in parte in pietra e quindi pregiata ma in parte in asfalto".

Già con l'odg, dunque, si proponeva di intervenire sposando in particolare il progetto di restyling proposto dalla proprietà dell'attiguo hotel Corona d'oro. Questo progetto, spiega Alessandro Miti dello studio Ciclostile Architettura, prevede un grande albero al centro della piazza, sedute, nuovi stalli per le bici e "un percorso pedonale per riconnettere il tessuto urbano tra via Oberdan e via degli Albari", oltre ad un'area per il carico-scarico dell'albergo.

Il documento "prevedeva ancora tre stalli auto richiesti dall'amministrazione - spiega Miti - perché non si voleva togliere completamente la possibilità di parcheggio. La Soprintendenza ha risposto con un'osservazione, dicendo che il progetto va benissimo ma si può realizzare solo togliendo tutti i parcheggi. Ora siamo fermi, nel senso che attendiamo indicazioni per capire come procedere".

Sono invece in corso i lavori che riguardano l'hotel e in particolare l'edificio Casa Azzoguidi, che si affaccia sulla piazzetta: "Lì si stampò il primo libro di Bologna", riferisce Miti, è "un pezzo di storia della città che meriterebbe sicuramente un altro tipo di cura e attenzione". Tornando al progetto per la piazzetta, il parere della Soprintendenza deriva "dall'approfondita ricerca storica alla base del progetto e dal'importanza storico-documentale del sito", conferma Orioli, aggiungendo che comunque "abbiamo tutti gli elementi per concludere il Patto di collaborazione, cosa opportuna anche considerando che la proprietà dell'hotel sta affrontando dei lavori importanti ed è bene agire in sinergia".

Su piazzetta Biagi e piazzetta Morandi, invece, "siamo più indietro", afferma la vicesindaca. Per quanto riguarda l'area intitolata a Morandi, "il tema della doppia funzione di piazza pubblica e spazio legato all'Università non si è mai risolto, in quanto è un accesso obbligato per gli spazi universitari", riepiloga Luigi Nardacchione della Social street di via Fondazza, che nel tempo ha proposto invano più idee per limitare la sosta (alberi, fioriere, rastrelliere, panchine e in ultimo un fittone mobile).

L'area è "sotto stretto vincolo" della Soprintendenza, ricorda la presidente del Santo Stefano, Rosa Amorevole, ma "il cattivo uso a parcheggio è un tema reale". Per le piazzette Morandi e Biagi bisogna "riaprire un'interlocuzione con la nuova soprintendente la quale, se non ci sono pareri formali - dichiara Orioli - ha tutto il diritto di prendere in mano la cosa". Per piazzetta Morandi, inoltre, "è importante tornare ad interloquire con l'Ateneo", aggiunge Orioli, ma sono punti "che non si affrontano in poco tempo" anche perché c'è in vista il rinnovo sia della Giunta che del rettorato. (Dire)

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