'Riffa' per iscrivere i bambini alle elementari, Pillati: "Non l'abbiamo scelto noi"

La vicesindaco con delega alle scuole risponde alle interrogazioni delle opposizioni sull'eccesso di richieste -e al conseguente sorteggio- di posti a tempo pieno nel quartiere Porto-Saragozza. L'assessore: "Problema già noto"

"Non è il Comune di Bologna che decide i criteri per gestire le maggiori domande di tempo pieno rispetto all’offerta". Questa la risposta, parte di un lungo intervento, della vicesindaco Marilena Pillati in merito ai problemi registrati nelle scuole primarie del quartiere Porto-Saragozza per l'assegnazione dei bambini nei vari istituti nell'anno scolastico a venire.

La domanda è stata presentata oggi in Comune dai consiglieri di opposizione Francesco Sassone ed Elena Foresti, i quali avevano chiesto lumi sul perché si dovesse essere arrivati ad effettuare una 'lotteria' e se il problema non fosse già conosciuto da tempo.

"La scelta del sorteggio viene fatta all'interno del Consiglio di Istituto" argomenta la vicesindaco con delega all'istruzione, che puntualizza: "se di lista di attesa si vuole parlare questa va riferita alle classi a tempo pieno di quel territorio. Lo dimostra il fatto che a fronte di una concentrazione delle domande sulle classi a tempo pieno, alle scuole Bombicci, le classi a tempo normale hanno ancora circa 20 posti disponibili".

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Sul fatto che fosse prevedibile un ingorgo di iscrizioni alle scuole primarie del quartiere, dato l'accorpamento dei quartieri Porto e Saragozza (unbacino di circa 60mila abitanti), l'assesore rimette la palla all'istituzione scolastica: "La situazione -riprende Pillati- quindi non solo era ben nota a noi ma anche ai dirigenti scolastici molto prima dell’apertura delle iscrizioni e anche molto prima degli open day, che sono le occasioni in cui tutte le scuole presentano alle famiglie la propria offerta qualitativa e anche quantitativa, e sono quelle le occasioni in cui dare informazioni alle famiglie e consentire loro di orientare in modo consapevole la loro domanda".

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