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Sospensione direttore sanitario Ausl, 40 funzionari appoggiano Fioritti

I direttori generali, sanitari e amministrativi delle Aziende sanitarie della regione si schierano a difesa di Angelo Fioritti, direttore sanitario dell'Ausl di Bologna, sospeso per sei mesi dall'Ordine dei medici

Ambulanze senza medici, sospeso il direttore sanitario Ausl: la notizia è di qualche giorno fa, quando l'Ordine dei Medici ha dato 6 mesi di sospensione ad Angelo Fioritti per "omesso controllo", ovvero per aver delegato gli infermieri sulle ambulanze del 118 ad esercitare la professione medica. 

I direttori generali, sanitari e amministrativi delle Aziende sanitarie della regione (un piccolo 'esercito' di oltre 40 funzionari di vertice del Servizio sanitario regionale) si schierano a difesa di Angelo Fioritti, direttore sanitario dell'Ausl di Bologna, sospeso per sei mesi dall'Ordine dei medici, e con gli altri professionisti analogamente "colpiti" da provvedimenti simili.

Rigettano e "condannano" dunque "provvedimenti che hanno come unico effetto di punire i singoli per semplicemente aver fatto il loro dovere con responsabilita' ed efficienza". In una nota congiunta, i direttori generali, sanitari e amministrativi delle Aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna dicono di aver appreso "con stupore dalla stampa la notizia della sospensione di sei mesi inflitta dall'Ordine dei medici.

Le motivazioni, non ancora note ufficialmente, ricalcano analoghi provvedimenti gia' adottati, sempre e solo dallo stesso Ordine, per medici ritenuti colpevoli nel loro operato di aver aderito alle indicazioni deliberate dalla Regione in riferimento all'assetto della rete dell'emergenza urgenza". Eppure, si sottolinea, quelle "indicazioni hanno lo scopo di migliorare e potenziare l'organizzazione e l'efficacia operativa in questo delicato e strategico settore dell'assistenza sanitaria". Inoltre, "nessun altro Ordine della regione e della nazione oltre a quello di Bologna ha adottato simili discutibili e, per noi incomprensibili, provvedimenti". Di fatto si crea un cortocircuito dato che, viene fatto notare, "la missione" stessa dell'Ordine e' "tutelare i professionisti che con competenza, diligenza e perizia ogni giorno praticano la professione a favore della salute dei cittadini".

(agenzia DIRE) 

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