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Spaccio alle porte di Bologna: in manette banda di pusher, sequestro per 1 Kg di cocaina e 36mila Euro

In quattro agli arresti. In due garage tra via del Triumvirato e il Lippo di Calderara i centri di smistamento del gruppo. Trovato anche un revolver con la matricola abrasa e un altro Kg di marijuana

 

Una rivoltella con la matricola abrasa e diversi proiettili, un Kg di cocaina, un Kg di marijuana e 36mila Euro in contanti. E' l'elenco della merce sequestrata a quattro soggetti, tutti arrestati e a vario titolo accusati di spaccio di sostanze in concorso, e per uno di loro anche il porto abusivo di armi.

L'indagine, coordinata dal pm Roberto Ceroni, è stata condotta dalla Mobile di Bologna. In manette sono finiti B.K., 47 anni, M.P., 40 anni, S.S. e L.M. 32 anni, i primi tre cittadini albanesi con precedenti, l'ultimo cittadino italiano fino ad allora incensurato.

Il blitz è scattato ieri pomeriggio, ma il gruppo era tenuto sott'occhio dagli agenti della IV sezione crimine diffuso della Squadra mobile felsinea, che in due momenti diversi è intervenuta, sequestrando la droga, i contanti e le armi e ammanettando i soggetti.

Tutto è partito da una serie di segnalazioni per attività sospette all’interno di un garage di un condominio in via del Triumvirato, legate -si ipotizzava- allo spaccio di sostanze.

Partendo dalle targhe di moto e auto utilizzate dal gruppo, gli investigatori si sono appostati e hanno documentato l'attività dei quattro, identificandoli. In particolare, già nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, infatti, i poliziotti avevano potuto rilevare come tre dei soggetti in questione si fossero riuniti nel garage e si fossero portati nel locale cantine, trasportando a più riprese pacchi e buste dalle dimensioni più varie.

Ieri è avvenuto il blitz. L’attività di polizia giudiziaria è iniziata dapprima con il controllo del 40enne, che ha permesso di effettuare un importante riscontro, poiché con delle chiavi trovate in suo possesso i poliziotti sono riusciti ad aprire una cantina dello stabile di via del Triumvirato, trovando una pistola revolver “Smith & Wesson” calibro 38 special con matricola abrasa e 19 cartucce dello stesso calibro.

Viavai nei garage: il blitz della Mobile

Alla luce del rinvenimento dell’arma, la perquisizione è stata estesa ad un appartamento, sempre sito in via del Triumvirato, abitato dal soggetto italiano identificato, L.M., che ha permesso di rinvenire 1 kg di marijuana suddiviso in pezzi da 100 grammi e un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Mentre si svolgeva questa attività, un altra squadra di poliziotti in borghese stava pedinando l’altro soggetto 47enne, il quale, a bordo della sua automobile, ha prima raggiunto un condominio in località Lippo di Calderara, poi ha parcheggiato la propria auto ed è salito a bordo di una Mercedes classe C, condotta da un altro uomo.

I due individui a bordo della Mercedes, sempre seguiti dal personale della Squadra Mobile, hanno raggiunto poi un garage di un condominio di Lippo di Calderara dove hanno concluso uno scambio. In tale occasione il soggetto già noto per K.B. ha ricevuto un pacco di colore scuro, mentre il conducente della Mercedes ha ricevuto dei soldi suddivisi in mazzette.

A quel punto è scattato l'intervento degli agenti, che hanno controllato i due e accertato che quello osservato poco prima era stato uno scambio di 1 kg di cocaina (che costituiva il contenuto in pacco sottovuoto di colore scuro) dietro il corrispettivo di 36mila euro in contanti nascosti all’interno di un vano nel cruscotto, creato appositamente con una modifica strutturale dell’abitacolo della Mercedes.

In tale frangente poi gli operatori identificavano compiutamente anche l’autista della Mercedes che aveva appena partecipato allo scambio ricevendo i contanti, come S.S, anch’egli cittadino albanese, già pregiudicato. Alla luce dell’attività investigativa descritta i quattro soggetti sono stati arrestati ed è stata contestata loro, a vario titolo, la detenzione di sostanza stupefacente destinata allo spaccio e la detenzione della pistola con matricola abrasa, oltre alla detenzione delle stesse munizioni. In attesa della convalida i tre albanesi sono stati tradotti in carcere mentre il soggetto italiano è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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