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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Pilastro. Omicidio scoperchia rete di spaccio: "Indagini concentrate su nuclei familiari collegati"

25 misure cautelari, sotto osservazione anche la famiglia della 'citofonata' di Salvini. Alla luce giro di narcotraffico da 2kg al mese: acquirenti e presunti pusher di giovanissima età 

Colpo alla piazza dello spaccio al quartiere Pilastro, dove la Polizia di Stato di Bologna, sin dalle prime ore della mattina, ha dato il via ad una vasta operazione antidroga. Da quanto si apprende, nell’ambito di un’attività coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, in queste ore si stanno eseguendo numerose misure restrittive a carico di alcuni residenti presso il quartiere Pilastro, zona calda per lo smercio di stupefacenti.

Giovanissimi, anche minori, arruolati per spacciare coca e hashish

L’indagine che si è sviluppata a seguito di un omicidio verificatosi nell’agosto 2019 presso il quartiere, ha consentito - spiegano gli investigatori - di "acclarare l’esistenza di un nucleo familiare con ruolo prioritario ed esclusivo nel traffico di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina e hashish, che disponeva di numerosi ragazzi, alcuni dei quali minorenni, dediti allo spaccio in strada".

Oltre 100 uomini in campo

A corroborare la tesi investigativa, ci sono le unmerose le cessioni documentate dagli Agenti  nel corso delle indagini, nell'arco di questo triennio. Sono oltre un centinaio gli operatori della Polizia di Stato impiegati nell'operazione odierna. Sguinzagliato in campo personale della Squadra Mobile, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, Polizia Scientifica, unità cinofile, Reparto Volo e Reparto Mobile. 

VIDEO | Così si spaccia al Pilastro, i video che documentano le cessioni 

L'omicidio dal quale prende avvio la maxi operazione

La vasta operazione tuttora in corso prende il via, come detto, da un omicidio. Il delitto si era consumato nella tarda mattinata del 29 agosto 2019, in via Frati. A perdere la vita un 28enne, Nicola Rinaldi, che si trovava agli arresti domiciliari nella sua residenti al Pilastro. Il giovane uomo era stato accoltellato al termine di una lite scoppiata sul pianerottolo di casa. Due persone erano subito state poste in stato di fermo: un vicino di casa e un parente.

Omicidio Rinaldi: prima la colluttazione, poi il fendente mortale | VIDEO 

Operazione 'Caterpillar': indagini concentrate su alcuni nuclei famigliari 

L’attività della Polizia, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha preso avvio dalle indagini inizialmente condotte dalla Squadra Mobile a seguito dell’omicidio dell'agosto 2019, il cui particolare contesto nel quale il delitto era maturato aveva portato ad ipotizzare che la chiave di lettura  dovesse essere ricercata nel contesto del consumo e dell’attività di spaccio di droghe. Così hanno spiegato oggi gli investigatori durante una conferenza stampa, aggiungendo: "Gli elementi assunti, integrati poi da una serie di ulteriori accertamenti e riscontri acquisiti nelle settimane successive dai poliziotti della Sezione Antidroga, hanno confermato l’ipotesi di un inquadramento dell’evento omicidiario nelle complesse dinamiche di narcotraffico del quartiere e ci hanno portato a focalizzare le indagini sui componenti di una serie di nuclei famigliari, collegati tra loro".Le indagini, concentrate tra il periodo di settembre-ottobre 2019 (immediatamente successivo alla morte del giovane) sino ai mesi di febbraio-marzo 2020, e condotte varie attività tecniche, hanno permesso di confermare - come spiegano dalla Questura - le ipotesi investigative e accertare l’esistenza di una associazione costituita da molti tra i componenti delle famiglie monitorate, dediti all’approvvigionamento ed alla capillare distribuzione di importanti quantitativi di cocaina e hashish ceduti prevalentemente sulla piazza di spaccio del quartiere Pilastro. Tra le famiglie finite sotto osservazione anche protagonista delle ormai celebre citofonata di Salvini. 

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Narcotraffico da 2kg al mese: acquirenti e presunti pusher di giovane età

Le indagini hanno  permesso di ricostruire per il mese di novembre 2019 l’ approvvigionamento da parte di colui che gli investigatori ritengono il vertice dell’associazione -ovvero un cittadino straniero ma residente da tempo in città - di una partita da 2 kg di cocaina presso alcuni fornitori albanesi ed una di 8 kg di hashish acquisita da un connazionale residente nel modenese, nonché provare, per le settimane seguenti, ulteriori importanti approvvigionamenti di partite di cocaina e hashish, a prova di una capacità di distribuzione del narcotico che si attestava a circa 2 kg mensili.

"Le vendita al “dettaglio” dello stupefacente verso una  platea di acquirenti principalmente di giovane età  - spiega la Polizia -  veniva effettuate nelle zone controllate del quartiere Pilastro principalmente ad opera dei componenti più giovani dei nuclei famigliari attinti dalle indagini.
In un contesto così particolare la comprensione delle modalità operative degli indagati è stata dunque possibile grazie al tempestivo avvio di una serie di operazioni di intercettazione “ambientale” sulle loro auto  e all’interno degli edifici utilizzati per la custodia del narcotico, abbinate alla attivazione di una serie di sistemi di videosorveglianza remota sulle pubbliche vie".

Arresti e obbligo di dimora, nella 'retata' della polizia 25 persone

In data 17.05.2022 il Tribunale di Bologna – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari (nonché l’omologo ufficio presso il Tribunale per i minorenni in relazione ad un indagato di minore età all’epoca dei fatti), ha accolto le istanze del Procuratore della Repubblica titolare delle indagini, emettendo ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 25 soggetti ed in particolare 14 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 6 di applicazione degli arresti domiciliari, 1 di obbligo di permanenza in abitazione per un soggetto, minore all’epoca dei fatti, e 4 di obbligo di dimora.  

L’operazione è stata svolta stamane dalla Squadra Mobile di Bologna con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Orientale, del locale VII Reparto Mobile e con l’impiego di mezzo aereo del 3° Reparto volo di Bologna. 

(ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 13 CON DETTAGLI INDAGINI DELLA POLIZIA)

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