Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Montecatone di Imola: condizioni stazionarie e tempi lunghi per il Brigadiere Giangrande

Eventuali nuovi comunicati verranno emessi, previo consenso dei famigliari, solo in caso di variazioni di rilievo. Il direttore Cavina: "In queste situazioni critiche i tempi non sono mai brevi"

Il brigadiere Giuseppe Giangrande è arrivato nel primo pomeriggio del 7 maggio al centro di riabilitazione Montecatone di Imola dove è stato ricoverato nell'area critica.

Dopo gli accertamenti, risultano stazionarie le sue condizioni a seguito delle ferite riportate durante la sparatoria del 28 aprile davanti a Palazzo Chigi. Lo ha confermato ieri il direttore generale di Montecatone, Augusto Cavina, che ha anche presentato un nuovo centro di assistenza alle famiglie e ai malati in stato vegetativo. Cavina dopo aver confermato le "stazionarietà" della situazione ha aggiunto che eventuali nuovi comunicati verranno emessi, previo il consenso dei famigliari, solo se interverranno variazioni di un certo rilievo anticipando che "in queste situazioni critiche i tempi non sono mai brevi".  

MONTECATONE DI IMOLA. Una struttura di eccellenza in tutta Europa dove ogni anno approdano moltissimi pazienti (655 nel 2012 di cui il 57% extra Regione). 150 posti letto di degenza ordinaria e 8 in day hospital, l'istituto di Montecatone segue la fase più acuta in modo intensivo passando poi alla riabilitazione. I pazienti presi in carico sono stati vittime di lesioni midollari o gravi cerebrolesioni. Lo scorso anno i ricoveri hanno interessato 499 mielolesi e 129 cerebrolesi (un dato in crescita) mentre la quota restante era composta da persone che soffrivano di entrambe le lesioni. La struttura, ad intero capitale pubblico e con un giro d'affari di 24 milioni, arruola 310 dipendenti con una trentina di medici oltre a consulenti esterni, 65 fisioterapisti e 140 infermieri.

In particolare a Montecatone sono attive l'Area critica diretta da Gian Piero Belloni - dove appunto è stato ricoverato Giangrande - con 7 posti letto di terapia intensiva ed 11 di terapia sub intensiva, l'Unità spinale e l'Unità operativa assistenziale degenze specialistiche di cui é reponsabile Jacopo Bonavita, rispettivamente con 88 e 22 posti letto, l'Unità operativa gravi cerebrolesioni acquisite diretta da Andrea Naldi con una disponibilità di 22 posti letto, un Day hospital con responsabile Gabriele Bazzocchi che coordina anche la riabilitazione gastroenterologica e di medicina interna.  

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