Alla ricerca del ghiaccio più antico: spedizione in Antartide per il docente Unibo Luca Vittuari

Estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare più indietro nella storia del pianeta. Vittuari si occupa di ricerche in ambito polare fin dalla sua prima spedizione scientifica nel 1990

Foto Unibo

Glaciologi e climatologi di dieci paesi europei per cercare in Antartide il ghiaccio più antico sulla Terra. A breve il glaciologo Massimo Frezzotti (Enea) e i geofisici Stefano Urbini (Ingv) e Luca Vittuari (Università di Bologna), assieme ad altri colleghi, analizzeranno lo spessore dei ghiacci, caratteristiche fisiche e topografia del basamento roccioso in due differenti siti sia da aereo sia a terra.

L'obiettivo è trovare il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare piu'' indietro nella storia del pianeta.

L'Italia partecipa a ''BE-OI'' nell''ambito del Programma nazionale di ricerca in Antartide (Pnra) finanziato dal ministero dell''Istruzione, dell''Universitaà e della Ricerca ed è presente nel consorzio con l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e l'Università di Bologna. 

LUCA VITTUARI.  docente alla Facoltà di Ingegneria dell'Alma Mater, nato a Bologna nel 1961, si occupa di ricerche in ambito polare fin dalla sua prima spedizione scientifica in Antartide effettuata nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide avvenuta nel 1990. A oggi ha partecipato a 9 spedizioni scientifiche in Antartide e una in Artide (Isole Svalbard) nel 2002. Ha contribuito fin dalle prime campagne geodetiche antartiche internazionali, cui ha partecipato con misure GPS per lo studio della dinamica crostale del continente antartico, aderendo in particolare a vari progetti (GIG-91, GPS Pilot Project, SCAR Epoch, ecc.). 
Responsabile della realizzazione della misura e dell’analisi della una rete geodetica GPS per lo studio del campo di velocità superficiale del ghiaccio per un raggio di 25 km attorno al sito di perforazione profonda della calotta antartica a Dome Concordia (European Project for Ice Core in Antarctica, EPICA). 
L’intero progetto EPICA che ha coinvolto ricercatori di dieci nazioni europee, è stato coordinato per parte scientifica italiana inizialmente dal Prof. Giuseppe Orombelli dell’Università di Milano e successivamente per la perforazione profonda dal Prof. Walter Maggi (Università di Milano) e dal Dott Massimo Frezzotti (ENEA). Il progetto ha permesso di realizzare un carotaggio in ghiaccio di circa 3270 m di profondità, che ha evidenziato la storia paleo-climatica degli ultimi otto cicli climatici del pianeta intercorsi negli ultimi 820 000 anni. L’eccellenza scientifica dell’intero progetto EPICA è stata premiata da parte della Commissione dell’European Science Foundation nel 2007 con il prestigioso Premio Cartesio - Descartes Prize for Transnational Collaborative Research. (Fonte: Unibo)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ultraleggero precipitato ad Argelato: morto in ospedale il giovane pilota

  • Precipita con l'aereo, morto a 23 anni: chi era la vittima

  • Perdita d'acqua in via Indipendenza, negozi allagati e disagi al traffico | VIDEO - FOTO

  • Al Maggiore primo intervento al mondo di asportazione di colon e fegato eseguito con robot

  • Musica a tutto volume nel condominio, i carabinieri gli staccano la luce

  • Coronavirus, gli studiosi Unibo: "Potrebbe arrivare dal pangolino, trovati possibili farmaci"

Torna su
BolognaToday è in caricamento