Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Bloccato in una grotta per una notte intera: speleologo salvato all'alba

Allarme lanciato al Soccorso Alpino dai compagni dalla grotta del complesso carsico "Spipola-Acquafredda": lieto fine grazie al lavoro di squadra

Una notte trascorsa al buio della grotta del complesso carsico "Spipola-Acquafredda" (Pianoro - San Lazzaro di Savena) e poi, all'alba di oggi, la luce. Brutta avventura per uno speleologo salvato questa mattina dai tecnici della 12° Delegazione Speleologica Emilia-Romagna del SAER, una squadra del Soccorso Alpino della Stazione "Rocca di Badolo" e da una squadra di tecnici del Soccorso Alpino della Stazione "Monte Falco" (Forlì-Cesena) tra i quali anche un medico ed un infermiere.

Lo speleologo, che a differenza degli amici con cui si trovava non era uscito dalla grotta per ragioni che verranno chiarite,  è stato segnalato ai soccorsi, che si sono immediatamente resi operativi da ieri sera e che lo hanno estratto da un paio di ore. Le condizioni del cinquantenne sono buone, ma per precauzione è stato portato al Sant'Orsola. 

COME E' ANDATA. Lo speleologo A.B., entrato in grotta con altri 6 compagni per una “traversata” tra l’ingresso PPP e l’ingresso del Buco dei Buoi, si è lievemente infortunato superando un punto particolarmente stretto della grotta. Poco dopo ha deciso di non proseguire e di ritornare indietro assieme ad un compagno, mentre gli altri cinque hanno proseguito la traversata. Alle 14:30, ancora a circa 3 ore di distanza dall’uscita, l’uomo non è riuscito più a proseguire verso l’esterno ed il compagno è uscito per allertare i soccorsi.


 
Alle 18:30 di ieri dunque sono iniziate le operazioni sul posto, con i tecnici di Bologna, e a seguire, con i tecnici provenienti sia da tutta la regione che da regioni vicine. Sono entrate in grotta le squadre di primo soccorso, seguite da altre squadre tecniche, con due infermieri supportati all’esterno da due medici, per il necessario soccorso sanitario. Nonostante le difficoltà e complessità della grotta, con ambienti articolati e numerose strettoie, le operazioni di recupero si sono sviluppate in modo estremamente spedito e si sono concluse già alle 7.30 di questa mattina. L’infortunato è stato riportato in superficie in buone condizioni e una volta giunto al Campo Base lo sfortunato escursionista è stato consegnato al personale del 118.
 
Complessivamente sono presenti 45 tecnici di soccorso provenienti dalla XII Zona Speleologica Emilia-Romagna, I Zona Piemonte, VI Zona Speleologia Veneto, II Zona Speleologica Friuli Venezia Giulia, IX Zona Speleologica Lombardia, III Zona Speleologica Toscana e XXV Delegazione Alpina Emilia-Romagna.

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