Cronaca

'Spese pazze' in Regione: 41 avvisi ai consiglieri per il reato di peculato

Si ipotizzano due contestazioni: la prima per le spese in proprio non pertinenti e la seconda per omesso controllo su quanto speso dai colleghi di partito

Chiusura delle indagini e 41 avvisi arrivati in queste ore ai consiglieri regionali. Per tutti si ipotizza il reato di peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle spese dei gruppi consiliari avviata dalla Procura di Bologna e affidata ai pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi con la supervisione del procuratore capo Roberto Alfonso e del suo vice Valter Giovannini.

Per i capigruppo, i primi a essere iscritti nel registro degli indagati, si ipotizzano due contestazioni: la prima per le spese in proprio non pertinenti e la seconda per omesso controllo su quanto speso dai colleghi di partito. Facile, dunque, pensare, che per i capigruppo (i nove al momento in cui è scattata l'indagine) le cifre contestate siano piuttosto importanti. (agenzia Dire)

A fine settembre, la Procura di Bologna aveva presentato la richiesta di archiviazione per Stefano Bonaccini, candidato PD alle regionali al quale veniva contestata una somma pari a circa 4.000 euro nel periodo preso in esame dall'inchiesta, che va da maggio 2010 a dicembre 2011.

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