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Impianti sportivi comunali, 20 milioni per rimetterli in sesto

Sette milioni per gli impianti di terra comunali, tre milioni di euro per le palestre popolari, 500mila euro per i playground e gli spogliatoi delle palestre scolastiche, quattro milioni per il PalaDozza e sei milioni per le piscine comunali

I dati su atleti e amatori dimostrano che "a Bologna lo sport è davvero un diritto", tanto che "è un po' come parlare degli asili e delle materne". Ecco perché, sottolinea l'assessore comunale Matteo Lepore, per la prima volta l'amministrazione ha deciso di dotarsi di un Piano strategico dello sport che da qui a fine mandato prevede investimenti "per circa 20 milioni di euro, una cifra inedita per l'impiantistica sportiva di base".

Cifra che non tiene conto di alcuni bandi a cui il Comune intende partecipare e a cui si arriva "al di là del progetto stadio che, se andrà avanti- afferma Lepore- avrà un suo budget". I 20 milioni tengono conto di risorse proprie di Palazzo D'Accursio, di bandi e accordi con il Governo e di convenzioni con privati: sette milioni per gli impianti di terra comunali, tre milioni di euro per le palestre popolari, 500mila euro per i playground e gli spogliatoi delle palestre scolastiche, quattro milioni per il PalaDozza e sei milioni per le piscine comunali.

Tra i punti del piano anche quello di estendere i defibrillatori "in tutti i luoghi nei quali si pratica sport, a partire dalle palestre scolastiche". Sul tema playground, poi, il Comune procederà con gli investimenti propri ma anche con "una raccolta fondi verso privati per sostenere un programma straordinario di interventi".

 

Sfogliando ancora il Piano, si parla di "azioni decise" per favorire la pratica di discipline per le quali oggi la situazione appare "maggiormente pregiudicata" sul fronte impianti: atletica leggera, pallavolo, ginnastica ritmica e rugby. Contestualmente, un'altra "sfida" del Piano è quella di rendere Bologna "una piattaforma nazionale, centrale per l'allenamento degli atleti destinati alle principali manifestazioni internazionali".

Sul fronte PalaDozza, intanto, Lepore segnala che nelle prossime settimane si chiuderà la selezione del nuovo gestore e che a febbraio partiranno i lavori per la riqualificazione del campo. Per quanto riguarda il problema "annoso" della copertura mobile della piscina dello stadio, tra gli investimenti citati ci sono 550mila euro destinati a questa voce ma Lepore spera ("Siamo ottimisti") di non doverli usare: si stanno infatti studiando "nuove soluzioni tecniche" per il condizionamento e l'areazione, in modo che l'apertura del soffitto non sia più necessaria.

Infine, novità potrebbero arrivare per la pista dell'Arcoveggio: il Comune ha partecipato ad un bando Coni e, in caso di vittoria, verrà realizzato un nuovo palazzetto in quell'area per il volley e la ginnastica ritmica, con in più la riqualificazione dell'attuale 'pallone'. E visto che si parla di una zona adiacente all'ex parcheggio Giuriolo, dove si insedierà la Cineteca, "non escludo si possa realizzare anche un'arena civica per spettacoli ed eventi", afferma l'assessore. (PAM/DIRE)

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