Spray al peperoncino alla Municipale, spesi quasi 29mila euro

Serviranno all'acquisto e manutenzione di 400 bombolette, inuso agli agenti dopo un corso

Quasi 29mila euro: a tanto ammonta la spesa affrontata dalla Polizia municipale di Bologna per dare il via all'uso dello spray al peperoncino. La cifra, per la precisione 28.670 euro, è quella a cui si è conclusa la trattativa per l'acquisto di 400 spray Rsg 2 "All Round" completi di manicotti e bombolette di carica.

La Polizia municipale aveva la necessita' di "procedere all'acquisto di spray anti-aggressione e di inerti per l'effettuazione dell'addestramento" all'uso degli spray, si legge nella determina firmata dal comandante Romano Mignani, che ricorda come "l'assegnazione di tali strumenti può avvenire esclusivamente dopo l'effettuazione di appositi corsi che prevedano, oltre all'addestramento all'uso, anche un'adeguata formazione relativamente ai presupposti normativi che ne legittimino l'eventuale utilizzo".

Il Comando ha quindi avviato una trattativa privata diretta sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione con la ditta specializzata Defence systems: per l'acquisto dei dispositivi è stato definito un importo pari a 28.670 euro, con una riduzione di 5.246 euro sulla cifra che era stata inizialmente prenotata.

Ma lo spray urticante non è l'unico rinforzo in arrivi per i vigili bolognesi: la Polizia municipale ha anche definito l'acquisto di un nuovo cane per l'unità cinofila. Considerando l'invecchiamento delle unità già in servizio e "nell'ottica della sostituzione di un'unità già messa a riposo", scrive sempre Mignani in un'altra determina, è "opportuno acquistare un cane ritenuto idoneo all'attività".

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Nell'atto, dunque, si fa riferimento ad un cittadino di Ozzano "disponibile alla cessione di un cucciolo di pastore tedesco a pelo corto nero focato, in possesso di pedegree depositato presso l'Ente nazionale cinofilia italiana (Enci)", con microchip in fase di registrazione. Il prezzo? Ammonta a 1.600 euro, "completo di accessori". Il cane è stato ritenuto idoneo dal personale specialistico del Corpo e il costo, si legge nell'atto, risulta inferiore rispetto ai prezzi praticati dagli allevamenti per i cani con pedigree e le caratteristiche richieste. (Pam/ Dire)

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