Ozzano, perseguita l'ex fidanzata minorenne e minaccia agente: "Ti faccio ammazzare"

Un ragazzo 25enne che non accetta di essere lasciato: prima tenta di far scendere dalla finestra la ex, poi torna all'attacco, fino al fermo e alle minacce ai Carabinieri

Ennesimo caso di stalking, questa volta nei confronti una ragazza non ancora maggiorenne che lo aveva lasciato: è accaduto a Ozzano Emilia e quando i Carabinieri hanno individuato il persecutore (venticinquenne) e lo hanno condotto in caserma sono scattate violenza e minacce: "...ti faccio ammazzare dai Santagata del Pilastro".

LA FIDANZATA MINORENNE DI SENTIVA PERSEGUITATA. E’ accaduto ieri mattina a Ozzano dell’Emilia, intorno alle ore 10:30, quando una ragazza di diciassette anni ha chiamato il 112 perché l’ex fidanzato si era presentato sotto la sua abitazione e, dopo averla spaventata con qualche telefonata minacciosa, si era arrampicato fino a una finestra sita al primo piano dell’appartamento e l’aveva afferrata per un braccio tentando, fortunatamente senza riuscirci, di tirarla giù.

ARRIVANO GLI AGENTI E LUI SI NASCONDE. All’arrivo dei Carabinieri, il giovane si era dileguato e la ragazza, spaventata per l’accaduto, ha raccontato che la relazione tra i due era terminata e lei non aveva più intenzione di vederlo. La vittima è stata poi informata delle proprie facoltà di legge e raccomandata di ricontattare immediatamente il 112, qualora l’ex fidanzato fosse tornato o l’avesse di nuovo contattata in qualsiasi modo.

L’ipotesi avanzata dai militari si attuava pochi minuti dopo, quando la ragazza chiedeva nuovamente aiuto ai Carabinieri perché il venticinquenne, che si era momentaneamente nascosto per non farsi individuare dagli operanti, era riapparso. I Carabinieri, che si trovavano nelle vicinanze, sono subito tornati indietro ed hanno fermato il giovane, accompagnandolo in caserma per ulteriori accertamenti.

IL RAGAZZO AVEVA PRECEDENTI PER DROGA. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare i precedenti criminosi commessi dal giovane qualche anno fa. Nel 2008, mentre si trovava alla guida di una Fiat Stilo si era scontrato con tre auto parcheggiate in via Andreini a Bologna: la Polizia Municipale lo aveva denunciato per guida in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’effetto di cannabinoidi e cocaina. Lo scorso gennaio, la PS di Bologna lo ha poi denunciato per stupefacenti.

IL DIVIETO DI TORNARE AD OZZANO. In considerazione dei fatti accaduti e dei precedenti di polizia, i Carabinieri di Ozzano dell’Emilia gli hanno notificato la comunicazione di avvio di procedimento per la proposta di adozione del provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio e contestuale divieto di ritorno nel comune di Ozzano dell’Emilia .

FINGE DI ANDARSENE, POI IL COLPO DI TESTA. Alle ore 12:20 il venticinquenne ha lasciato la caserma riferendo che sarebbe tornato a Bologna in autobus. Forse il patologico desiderio di convincere la ragazza a tornare con lui ed il rancore per i rifiuti subiti dalla ex, però, devono avergli fatto cambiare idea durante il tragitto perché dopo appena un’ora, la diciottenne chiamava per la terza volta il 112 riferendo all’operatore della centrale che il giovane, in preda a una sorta di raptus, era sotto casa. Pochi istanti dopo la pattuglia dell’Arma tornava sul luogo e trovava il venticinquenne che dopo aver minacciato di morte la ex e i suoi genitori si produceva in altrettante intimidazioni contro i Carabinieri: “…pelato di merda, ti faccio ammazzare dai Santagata del Pilastro…”, “…vi ammazzo a tutti non finisce qui e se avete dei figli ammazzo anche i vostri figli”.

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DOPO GLI INSULTI SONO SCATTATE LE MANETTE. Davanti al comportamento del giovane i militari non hanno esitato: arrestato con l’accusa di aver resistito e minacciato gli operanti. Nel pomeriggio la ragazza, accompagnata dal padre, in qualità di esercente la podestà genitoriale, è andata dai Carabinieri di Ozzano dell’Emilia per presentare un esposto nei confronti dell’ex moroso, al fine di chiedere alla competente Autorità di Pubblica Sicurezza di procedere ai sensi ex art. 8 D.L. 23.02.2009, n.11. Tra i due ragazzi, la relazione, durata un solo anno, era terminata lo scorso gennaio. Nei mesi successivi, il venticinquenne le aveva inviato alcuni sms minacciosi: “Sei mia, non sei di nessun altro, se non mi rispondi ti faccio male, stai attenta dove giri che ti becco”. La ragazza non aveva mai sporto denuncia nei suoi confronti, nella speranza che il giovane smettesse di perseguitarla. Questa mattina, l’arrestato è stato condotto presso il Tribunale di Bologna, dove sarà processato col rito direttissimo.

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