Cronaca Centro Storico

Stalking: perseguitata e picchiata, denuncia ex dopo l'ennesima corsa in ospedale

Si appostava sotto casa, telefonate minatorie, pugni e porte sfasciate: la donna, dopo ripetuti casi di violenza, ha denunciato l'ex marito che l'aveva malmenata facendola finire al pronto soccorso

Questura Bo

Nuovo caso di stalking a Bologna, contornato dal solito tristemente violento tam-tam: appostamenti sotto casa, telefonate minatorie, porte sfasciate a suon di calci, pugni in faccia e corse al pronto soccorso per lesioni. Solo dopo continue aggressioni la vittima - una donna del '66, residente nel centro di Bologna - ha trovato il coraggio di denunciare l'ex marito - un bolognese del '67.

Pure il retroscena della storia appare scritto secondo un ormai noto e tragico copione. Il coniuge non riesce ad accettare la fine del matrimonio (avvenuta ormai oltre 5 anni fa) e soprattutto la nuova relazione della donna. Comincia a perseguitarla, rendersi aggressivo. Poi (soprattutto nell'ultimo anno), i rapporti tesi si inaspriscono, fino a sfociare in continui episodi di violenza. Consumati anche alla vista dei figli, minorenni, della coppia.

La donna, aveva già denunciato l'ex, due volte nell'ultimo trimestre. Nel primo caso (a marzo) l'uomo l'aveva aggredita sotto casa, sbattendola al muro e spaccandogli la faccia a suon di percosse, per poi lasciarla a terra ferita. La donna era così finita in ospedale. Stesso epilogo anche per la seconda aggressione, avvenuta appena due mesi dopo (29 maggio), quando l'uomo, con una scusa, era riuscito ad entrare in casa. E qui l'aveva nuovamente picchiata, a sangue. Risultato: 20 giorni di prognosi e una nuova denuncia.

Poi, l'ultimo blitz, avvenuto nella notte del 9 giugno scorso, nell'appartamento che un tempo i due condividevano, nel centro città. La vittima, questa volta, è riuscita ad allertare la polizia, evitando l'ennesimo massacro. Nella circostanza, l'uomo era riuscito a raggiungere il pianerottolo e qui aveva dato in escandescenza. Sono volati calci contro la porta chiusa dell'appartamento. Dall'altra parte c'erano la ex moglie e i figlioletti. Impauriti. A frenare l'ira dell'uomo, l'arrivo di una volante. Lo stalker è così stato bloccato, e pizzicato sul fatto, è stato posto agli arresti. Ora dovrà rispondere di atti persecutori e lesioni personali.

Alla luce di quest'ennesimo caso di stalkig - reato sempre più diffuso nel nostro Paese - l'appello accorato alle vittime arriva dal dirigente della Squadra Volanti felsinea, Stanislao Caruso, che allerta: 'E' importante che le donne denuncino queste violenze, mentre troppo spesso tendono a minimizzare. Magari per paura'.


                                                                       
 

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