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Foto agenzia Dire

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Una stanza degli abbracci nelle strutture Asp: "Riesco a percepire la pelle del nonno, come fosse un contatto diretto"

Dopo gli incontri alla finestra e le videochiamate, anche in vista delle festività natalizie, creati spazi dove i familiari possono salutare in sicurezza gli anziani ospiti nelle strutture Asp Città di Bologna

Dopo gli incontri alla finestra e le videochiamate, anche in vista delle festività natalizie, ecco che si è pensato a spazi  dove i familiari possono salutare in sicurezza gli anziani ospiti nelle strutture Asp Città di Bologna. Nascono così le "stanze degli abbracci", fatte di una parete trasparente di plexiglass e due oblò con lunghi guanti di plastica che permettono di stringere il proprio caro. Un gesto che sa di calore, in un momento nel quale si ha più bisogno che mai della carezza di un congiunto.

La "stanza degli abbracci" è stata attivata in tutte e quattro le strutture di Asp Città di Bologna: da una settimana a Saliceto, Lercaro e Albertoni, che sono covid free in questa seconda ondata, e da oggi anche nella Cra di viale Roma, che ha riaperto alle visite. 

Tra i primi a testare la nuova stanza alla Cra Saliceto c'è il signor Romano, 85 anni. "È bella caldina", ha raccontato alla Agenzia Dire. "Con i guanti è diverso- sorride il nipote - riesco a sentire e a percepire la pelle del nonno, come se fosse un contatto diretto. E' emozionante". Dopo Romano, tocca al signor Guido: 87 anni, ex barbiere della Bolognina, anche lui ospite della Cra Saliceto da tre anni. Stamattina sono venuti a trovarlo il figlio Maurizio e la nuora Donatella. "È una cosa molto positiva in queste situazioni avere la possibilita' di toccarsi- afferma il signor Maurizio- e' un incontro diverso: prima era solo visivo attraverso un vetro, adesso invece ci si tocca e il contatto e' molto meglio". Anche il suo papà "è contento- continua- perche' qui sono un po' segregati per via della sicurezza. E di conseguenza potersi toccare con le mani e' molto positivo anche per loro". In poche parole, "e' emozionante- racconta la signora Donatella- la sensazione e' come se lo toccassi normalmente, sentivo addirittura il calore delle mani".

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