20enne morta all'ex-Staveco, controlli serrati dopo la tragedia: 6 nei guai

I Carabinieri, che continuano a indagare sulla morte della giovane, ieri sono entrati nell'area dismessa

I controlli si sono fatti più severi e serrati alla ex-Caserma Staveco di via Panzacchi, dove, a metà maggio Linda, una 20enne, era stata trovata morta. Qualche giorno dopo la tragedia, era stato stato rintracciato il ragazzo che aveva chiamato il 118.

I Carabinieri, che continuano a indagare sulla morte della giovane, ieri sono entrati nell'area dismessa e hanno denunciato sei persone: 5 cittadini stranieri, un cinese di 45 anni, due albanesi di 22 e 36 anni, un pachistano di 43 e un rumeno di 32, oltre a una fiorentina di 49 anni. 

I militari hanno trovato un ingresso, messo in sicurezza il giorno prima dai responsabili dell’area, completamente divelto. Per i sei una denuncia per occupazione di terreni ed edifici e per danneggiamento. 

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Diffida del Comune

"In questi giorni il Sindaco Virginio Merola ha sollecitato il Demanio e le due società del Ministero dell’Economia e delle Finanze a sviluppare le progettualità sulle grandi aree dismesse di cui sono proprietarie a Bologna - si legge in una nota del 14 maggio scorso - il Sindaco, a maggior ragione dopo la morte di una ragazza nell’ex caserma Staveco su cui ora stanno indagando i Carabinieri, intende richiamare le proprietà agli obblighi di conservazione per garantire la pubblica incolumità. Nel caso citato è emersa senza dubbio una mancanza di gestione e custodia dell’area" aggiungendo che "in caso di inadempienza da parte delle proprietà scatteranno le sanzioni amministrative previste dal Regolamento di Polizia Urbana". Il Comune coinvolgerà anche alla Prefettura perché le aree dismesse di proprietà dell’Agenzia del Demanio, di Invimit e di Cassa Depositi e Prestiti vengano inserite nell’ elenco relativo alle attività di ricognizione e monitoraggio delle occupazioni abusive.

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