Cronaca

Stazione: la Lega chiede spiegazioni sui lavori. Costi lievitati?

Il consigliere leghista Bernardini, al Question Time di oggi, ha interrogato la Giunta su lavori e costi alla Stazione Ferroviaria. Ma la risposta dell'assessore non soddisfa Bernardini

Il nuovo complesso della Stazione Centrale di Bologna, per cui è stato scelto l’architetto giapponese Isozaki, dovrebbe integrare quelli precedenti raccordando sia la stazione interrata per l'alta velocità con quella a terra per i treni metropolitani e regionali, ma anche integrando meglio le due parti di città che confinano con i binari. Manes Bernardini, consigliere del Carroccio chiede un aggiornamento sullo stato dell’arte dei lavori in corso e sui costi: “Sono rimasti quelli del 2008?”.

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE GABELLINI. La risposta dell'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini alle domande d'attualità Lega Nord: “I lavori attorno alla stazione stanno proseguendo nel rispetto degli accordi, attraverso il successivo completamento di differenti progetti: il progetto di restauro della stazione storica realizzato da Grandi stazioni (costo stimato 24 milioni di euro) e quello di realizzazione della  nuova fermata sotterranea della linea ad alta velocità (costo stimato 1,9 miliardi di euro) che saranno completati entro il 2012”.

PROGETTO ISOZAKI.  La costruzione di questo complesso avrà una durata di 36 mesi, ma potrà essere avviata solo successivamente al completamento della fermata AV. I costi stimati sono pari a circa 300 milioni di euro”.

COSTI NON AGGIORNATI. L’Assessore precisa  che “La progettazione dell’opera di Isozaki non ha finora avuto seguito (il progetto di concorso è un progetto preliminare, cui devono seguire i progetti definitivo ed esecutivo, per i quali non è stato finora conferito alcun incarico) non abbiamo aggiornamenti sulle stime dei costi allora redatte. Il gruppo FS ha nel frattempo incaricato un gruppo di imprese per produrre un aggiornamento delle prospettive di fattibilità economica e giuridica degli interventi di trasformazione delle aree ferroviarie e della stazione, in particolare dell'area Ravone, studio attualmente in corso di redazione. E' la condizione per RFI di avere risorse per finanziare il progetto di Isozaki."

I NUMERI. I lavori di riqualificazione interessano oltre 12.000 mq di superfici interne. Il piano prevede quattro aree di intervento: il restauro e il recupero architettonico dell'edificio, in collaborazione con la Soprintendenza, il miglioramento dei flussi attraverso la realizzazione di nuovi sottopassi, ascensori e scale mobili, la creazione di nuove aree al pubblico per i servizi e l'installazione di nuove tecnologie anche a supporto della sicurezza degli ambienti. Il costo totale preventivato per il restauro è di 14 milioni di euro, la durata dei lavori 24 mesi (dovrebbero essere completati entro la fine del 2012).

VIABILITA’ E USCITA IN PIAZZA XX SETTEMBRE. Le opere infrastrutturali esterne (di cui non si parla negli articoli trasmessi ma che sono molto importanti) prevedono un parziale interramento di viale Pietramellara con un unico senso di marcia, l'integrazione del sistema dei sottopassi con la realizzazione di una nuova uscita in piazza XX Settembre e la creazione di un parcheggio interrato a un livello, con 110 posti auto e 22 posti moto. Il costo stimato è di 24 milioni di euro, con una durata prevista di 40 mesi. E’ stata attivata nel giugno 2011 la conferenza dei servizi per l'approvazione della variante al progetto precedentemente approvato, variante i cui contenuti sono già stati concordati tra Grandi Stazioni, amministrazioni locali e Soprintendenza.

PROGETTO ALTA VELOCITA’. La fermata della linea ad alta velocità, è in corso di realizzazione da parte di RFI in base al progetto di Bofill. I lavori sono in fase avanzata di realizzazione, e se ne prevede il completamento entro la fine del 2012 per quanto riguarda la continuità della linea passante, ma senza fermata; nel giugno 2013 dovrebbe essere attivata la fermata a Bologna e quindi completato il progetto AV. Il costo complessivo stimato per i lavori relativi all’attraversamento sotterraneo di Bologna e alla conseguente riorganizzazione del nodo ferroviario bolognese è di 1,9 miliardi di euro.

 

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