Cronaca San Vitale / Via Antonio Zanolini

Ex stazione Veneta di via Zanolini, pendolari: "Abbandonata e senza servizi. Dov'è la civiltà?"

I pendolari della linea Bologna-Portomaggiore richiamano l'attenzione sulle condizioni della stazione di via Zanolini: "Fra l'altro l'ascensore spento: disabili e carrozzine tagliati fuori"

Un nuovo appello da via Zanolini, per le condizioni in cui versa una stazione utilizzata anche da chi, malato, si serve dell'Ospedale Sant'Orsola per curarsi, la Stazione Ex Veneta. Non è la prima segnalazione e l'associazione dei pendolari Bologna-Portomaggiore insiste nel chiedere una risposta definitiva. "Ancora una volta la situazione precipita in Via Zanolini - spiega l'associazione -  Nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo assistito al degrado progressivo dell'ex-stazione veneta, con passaggi fra le varie istituzioni che si rimpallano le responsabilità, facendo finta di non sapere".
"Ancor più grave - continua la protesta dei pendolari - le risposte evasive, svogliate, e talvolta addirittura il silenzio, sono da considerarsi atteggiamenti di superbia atti a denigrare e mortificare i fruitori del servizio, che nelle parole, sono tanto "cari" agli amministratori tutti, delle varie istituzioni coinvolte. Nessuno escluso a cominciare dal Comune di Bologna socio T-Per, per finire alla Regione. Assessori, consiglieri, dirigenti...,incentivano l'uso dei mezzi pubblici, lasciando però di fatto gli utenti della ferrovia Bologna Portomaggiore soli e senza servizi".

QUALI SONO I PROBLEMI. "Non una sala d'aspetto, non un servizio igienico, con solo due panchine nel tunnel, senza schienale; dividendo il tunnel con spacciatori e acquirenti. Polizia e carabinieri (anche in borghese) fanno quello che possono. Il vero problema é l'abbandono totale della “stazione” che peraltro é utilizzata da persone che si recano al Sant'Orsola per terapie a volte molto pesanti. Non da ultimo gli scippi che si sono verificati negli ultimi giorni , l'ultimo lunedì 9 febbraio, ai danni di ragazze che , in un attimo, si sono viste sfilare di mano il cellulare".
Tante le richiesta agli amministratori: "risposte chiare, esaustive e celeri sulla responsabilità in capo ad ogni istituzione; uno spazio per la sala d'aspetto, un servizio igienico e il ripristino dell'ascensore."

ASCENSORE E TELECAMERE. A proposito dell'ascensore - denunciano ancora i pendolari - "è stato disattivato circa un anno fa proprio per problemi di sicurezza, così come comunicato dall'USTIF (l'ascensore in oggetto è stato chiuso al pubblico esercizio da codesto U.S.T.I.F. di Bologna, in quanto non rispetta le disposizioni vigenti in materia di sicurezza). Quindi chi ha problemi a salire le scale o chi è in carrozzella è tagliato fuori nonostante le sensibilizzazioni per la rimozione delle barriere architettoniche".
Altro nodo quello della sicurezza. "FER per quanto di sua competenza ha comunicato l'imminente installazione di un sistema di videosorveglianza, sicuramente utile ma , vista la situazione riteniamo che un presidio fisso, presente fino al 2012, possa effettivamente aumentare la sensazione di accoglienza e sicurezza per i pendolari". Così i pendolari, che tengono a precisare che "il problema della sicurezza tocca da vicino anche i residenti della zona esasperati quanto gli utenti. Si segnala inoltre l'inopportuna larghezza della pista ciclabile che comincia dall'angolo Zanolini-Malaguti per proseguire verso i viali. I pedoni e gli utenti in prossimità dell'angolo devono dotarsi di ali e, atterrati, proseguire quasi in fila indiana. Penalizzati tutti, o quasi. A quando la civiltà tanto sbandierata? A quando un confronto serio con gli amministratori che dicono di lavorare per i cittadini?"

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