rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

"Dopo revoca del Reddito aumentano le richieste di aiuto"

Così lancia l'allarme Giovanni Melli, il presidente delle Cucine popolari

"L'abolizione o comunque limitazione del Reddito di cittadinanza sta creando davvero tanti problemi". Così lancia l'allarme Giovanni Melli, il presidente delle Cucine popolari, che ogni giorno servono quasi 600 pasti alle persone in difficoltà.

Melli parlando con la 'Dire' a margine della conferenza stampa della manifestazione di solidarietà "Hey Joe Bologna in festa" ha commentato come in questo periodo "stanno aumentando le persone che hanno bisogno" e che "ci contattano e ci dicono in maniera preoccupata che, per esempio, sono andate in Posta a ritirare il Reddito di cittadinanza come facevano di solito ed è stato detto loro che è sospeso, perché devono essere ricontrollati tutti quanti, per cui fino a novembre non se ne parla. Ma che prospettive ci possono essere? C'è questa card che durerà per due, tre o quattro mesi, non si sa ancora, ma che arriverà tra un po' e al momento la gente non sa cosa fare".

Fatto sta che intanto "il problema del cibo, del mangiare, di come tirare avanti la famiglia è sempre più complicato. I nostri numeri stanno aumentando" e questo, continua Melli, sicuramente è legato anche al passo indietro sul Reddito di cittadinanza: "Anche solo se ne hai diritto e te lo sospendono per qualche mese, dove vai? Cosa fai? Ti devi rivolgere alla solidarietà: alle Caritas parrocchiali, a noi, alle realtà associative che si danno da fare per le persone bisognose ma questo non è dignitoso per un Paese".

Una quarantrina le richieste in più in una settimana

Le Cucine popolari non hanno ancora una stima precisa dell'aumento di persone in cerca di aiuto, considerando anche lo svuotamento estivo della città, ma "nelle ultime due settimane abbiamo notato una quarantina di richieste in più su come fare per per venire ad usufruire dei pasti della mensa", dice ancora Melli. Che, intanto, riferisce di aver sollecitato l'amministrazione comunale a fare una sorta di censimento delle persone che in città si rivolgono alle varie mense solidali, perché "c'è da domandarsi quante sono veramente e purtroppo ad oggi non ci sono dati".

Il ragionamento di Melli sul Reddito di cittadinanza è "davvero centrato", raccoglie l'assist l'assessore comunale Massimo Bugani, presente alla stessa conferenza stampa. Questo strumento di sostegno è stato "barbaramente tolto a migliaia di persone anche sul nostro territorio e a tantissime in tutta Italia", sottolinea Bugani: "Credo sia un segnale anacronistico, fuori dal tempo che stiamo vivendo e molto grave". In più, si registrano "difficoltà di accesso alle altre forme di sostegno. Ce lo stanno dicendo le persone in difficoltà e le Cucine popolari ci dicono che sono in grande aumento le persone che hanno bisogno di un pasto perché perdendo il Reddito di cittadinanza non riescono più a permettersi un pranzo dignitoso", aggiunge l'assessore: quello lanciato da Melli è dunque "un messaggio da urlare a tutta la politica nazionale perché il Reddito di cittadinanza, per quanto sia stato raccontato solo per la piccola percentuale di abusi fatti da furbetti, è stato qualcosa che invece ha retto la tensione sociale e ha tenuto insieme la società in questi anni difficili".
 

Stop reddito di cittadinanza, a Bologna sono 9.544: "Il settore agricolo cerca manodopera"

Stop al Reddito di cittadinanza, Colla: "Valanga di casi scaricati sui servizi sociali"

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Dopo revoca del Reddito aumentano le richieste di aiuto"

BolognaToday è in caricamento