Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Porto / Via Aurelio Saffi

Strade insicure: da Saffi a Turati, al via interventi sui punti più critici della città

“Una città più sicura e accessibile a tutti è possibile" così l'assessore Colombo annuciando prossimi interventi per la sicurezza in alcuni punti critici della viabilità. Al via anche campagna di sensibilizzazione

L’intersezione San Donato - Beroaldo - Zacconi - Salvini è risultata uno dei “black spot” (punto nero) individuati dal PSSU (Piano della Sicurezza Stradale Urbana) del 2003; come tale era stata selezionata, insieme ad altri ambiti, per essere oggetto di un intervento di riqualificazione da proporre alla Regione Emilia-Romagna per accedere ai fondi destinati dal Ministero dei Lavori Pubblici. In seguito alla riqualificazione l'area è diventato un white spot, un’area più sicura per la mobilità di tutti gli utenti della strada. Lo dimostrano i dati sull’incidentalità, condotti prima e dopo l’attuazione dell’intervento, che hanno evidenziato una rilevante riduzione dei sinistri: passati dai 25 a zero!

Il Comune di Bologna prosegue nella sua attività di miglioramento della sicurezza stradale ed è al momento impegnato nell’affidamento di un ulteriore progetto per la sicurezza stradale del valore di 1.500.000 . Gli interventi previsti sono localizzati sia su tratte della viabilità principale (via Emilia Ponente - Saffi, via Toscana, via San Donato, via Andreini, via Marco Emilio Lepido) sia su ambiti diffusi (zone 30 “Timavo”, “Pilastro”, “Battindarno”, “Turati”).

Per comunicare l'opera al via la nuova campagna di comunicazione regionale per la sicurezza stradale, “Segnali di vita”. “In questi anni – ha sottolineato l’assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri insieme all’assessore del Comune di Bologna Andrea Colombo – abbiamo ridotto in modo molto significativo il numero di incidenti, morti e feriti, finanziando sia interventi sulle infrastrutture, sia progetti di educazione e campagne di sensibilizzazione. Abbiamo assegnato recentemente oltre 7 milioni di euro del quarto e quinto programma del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale a Comuni e Province; vogliamo continuare lavorando in questo modo, su più piani, perché si possono fare tanti progetti dal punto di vista infrastrutturale ma occorre intervenire anche sul comportamento dei cittadini, invitando a comportamenti più corretti e consapevoli chi, in strada, ha più potere – come gli automobilisti – per proteggere e rispettare l’utenza debole: pedoni e ciclisti, bambini, ragazzi e anziani”.

Una città più sicura e accessibile a tutti è possibile – ha ribadito l’assessore Colombo annuciando che, con i nuovi contributi del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, assegnati tramite bando dalla Regione al Comune di Bologna, verranno realizzati interventi sia per la sicurezza di altri punti critici della viabilità principale (via Emilia Ponente - Saffi, via Toscana, via San Donato, via Andreini, via Marco Emilio Lepido) sia su ambiti diffusi (zone 30 “Timavo”, “Pilastro”, “Battindarno”, “Turati”). Costo complessivo degli interventi 1,5 milioni di euro, finanziati per 1/3 con ricorso al mutuo da parte del Comune, per 1/3 con finanziamenti del ministero dell’Ambiente e per il restante 1/3 con i contributi del PNSS. “Si tratta di lavori – ha concluso Colombo – che dovrebbero partire entro quest’estate”.

La campagna “Segnali di vita”. Un cronista farà la “radiocronaca”, raccontando quello che vede in un incrocio cittadino come se fosse allo stadio, con la voce un po’ veloce, concitata, con l’effetto classico da “tutto il calcio minuto per minuto”. Non ci sarà musica, ma un sottofondo di città e folla da stadio. E’ lo spot radiofonico – che si muove nel solco del calcio e dei Mondiali ormai prossimi – della nuova campagna della Regione per la sicurezza stradale “Segnali di vita”, realizzata da Voligroup. Una campagna con cui la Regione Emilia-Romagna – impegnata da anni per rendere più sicure le infrastrutture, incentivare il trasporto pubblico, le modalità di spostamento più sostenibili ed educare a comportamenti più sicuri – intende affrontare in maniera più sistemica il tema della sicurezza degli utenti “deboli” della strada (e quindi ciclisti, pedoni, in particolar modo anziani). “Segnali di vita” sensibilizzerà tutti gli utenti della strada in merito all’osservanza delle regole, con particolare attenzione alla segnaletica stradale in generale e a quella riguardante l’utenza debole in particolare. Metterà in evidenza, per quanto riguarda pedoni e ciclisti, le nuove regole del codice della strada evidenziando i comportamenti virtuosi da compiere. Insisterà sul tema degli spazi condivisi in strada e sulla moderazione del traffico per favorire, anche sul piano culturale, l’idea di necessaria convivenza. Interpreterà, sia radiofonicamente che in video, il tema della sicurezza stradale come “gioco di squa¬dra” per intercettare l’attenzione mediatica che sarà riservata ai campionati mondiali di calcio. Per quanto riguarda il tema specifico dell’incidentalità che vede coinvolta l’utenza debole over 65 anni, ci sarà un ulteriore coinvolgimento della rete di associazioni già impegnate nel corso del 2013 con “A ciascuno il suo”.
Il sito aciascunoilsuo.info sarà dotato di una nuova area contenente una mappa dei black spot e dei white spot, realizzata a partite da open data (dove presenti) e da dati forniti dalle associazioni partner, dalle pubbliche ammi¬nistrazioni - che verranno appositamente contattate - o dai singoli navigatori online. La mappa così creata sarà costantemente aggiornata e avrà una doppia funzione: da un lato evi¬denziare graficamente i “punti critici” sottolinea l’esistenza del problema sicurezza stradale, facendo aumentare la consapevolezza nei cittadini; dall’altro l’aggiunta dei white spot, e cioè delle zone dove sono state realizzate infrastrutture di sicurezza (nuove piste ciclabili, attraversamenti pedonali, zone 30, e così via) farà conoscere ai cittadini gli investimenti fattidalle amministrazioni locali. Come per la precedente campagna, anche quest’anno ci saranno eventi dimostrativi nei “black spot”. In accordo con le amministrazioni comunali verranno scelti i luoghi più idonei per ogni città che verranno “occupati” simbolicamente con azioni di sensibilizzazione e distribuzione dei materiali informativi della campagna.

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