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Strage di Bologna, inchiesta mandanti: oggi l'udienza preliminare

La Procura generale di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro nell'ambito della prima tranche dell'inchiesta sui mandanti e i finanziatori della strage

"Quel che succede domani [oggi per chi legge, ndr] solo qualche anno fa era impensabile", eppure sta per aprirsi una pagina "estremamente importante e non solo per i familiari" delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, "ma, in generale: è un fatto storico di rilevanza notevole".

Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei parenti delle vittime del 2 agosto 1980, inquadra così l'udienza preliminare fissata per oggi alle 9.30 nei confronti di Paolo Bellini, Domenico Catracchia, Quintino Spella e Piergiorgio Segatel, per i quali la Procura generale di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio nell'ambito della prima tranche dell'inchiesta sui mandanti e i finanziatori della strage. Una prima udienza, altre due sono fissate il 4 e l'11 dicembre, a cui presenzieranno una quindicina di familiari delle vittime. L'attesa è tanta, conferma Bolognesi parlando alla 'Dire'.

Ci sarà da capire la questione delle parti civili, se la Procura inizierà a svelare le sue tesi, se parleranno gli avvocati difensori e per dire che cosa. "Può essere una cosa velocissima, ma potrebbe anche richiedere tempo", dice Bolognesi. Comunque sia, oggi "inizia qualcosa di estremamente importante, quantomeno perché ci sono gli avvocati degli imputati e potremo capire qualcosa delle loro linee di difesa. Io sono contento -dice Bolognesi- che si parta e si smetta di discutere di carte e quant'altro".

La speranza, "l'ideale sarebbe che alla fine del prossimo anno arrivasse una prima sentenza per poi andare avanti. E non penso solo ai mandanti": in questa tappa della ricerca della verità sul 2 agosto, sono coinvolte "persone che, se parlano, possono portare molto lontano", incrocia le dita Bolognesi.

Bellini, estremista di destra noto come la 'Primula nera' di Avanguardia nazionale, è accusato di concorso nell'attentato, che provocò 85 morti e oltre 200 feriti, mentre a Spella e Segatel, rispettivamente ex generale del Sisde ed ex Carabiniere, è contestato il reato di depistaggio, e a Catracchia, responsabile delle società, legate ai Servizi, che affittavano gli appartamenti di via Gradoli, dove nel 1981 si rifugiarono alcuni appartenenti ai Nar quello di false informazioni al pubblico ministero.

La fissazione dell'udienza preliminare nei confronti di Paolo Bellini, Quintino Spella, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia "rappresenta una tappa importante per fare definitiva luce sul livello politico che ideò la strage del 2 agosto 1980" alla stazione ferroviaria di Bologna, avevano detto a inizio ottobre i legali di parte civile Andrea Speranzoni e Roberto Nasci, che rappresentano oltre 120 familiari delle vittime. (Mac/ Dire)

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