Cronaca

Strage di Bologna, anniversario con polemica: 'Stanchi delle passerelle', i familiari disertano Galletti

Un presidio del M5s nel cortile di Palazzo D'Accursio apre una giornata che si attende particolarmente tesa: i familiari abbandonano la sala cerimonie prima del discorso di Galletti. E sulla Procura:'Mambro e Fioravanti spontaneisti? Carte non lette'

Sono iniziate stamane alle 8:15 le cerimonie alla commemorazione per il 37esimo anniversario della strage di Bologna, attentato terroristico di matrice neofascista che causò 85 morti e 200 feriti tra la sala d'aspetto e il primo binario della Stazione Centrale.

Cerimonie dense di momenti tesi, con il gruppo M5S che ha disertato l'incontro in consiglio comunale in polemica con i ritardi del Governo in merito a desecretazione degli atti e risarcimenti alle vittime.

"E' dal 2013 che il Governo viene a Bologna in occasione dell'anniversario -chiosa Bugani- e ogni volta promettono cose che poi non mantengono. Non avevamo minimamente voglia di ascoltare ancora queste crudeltà nei confronti dei familiari delle vittime".

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Intanto all'incontro con i familiari nella sala del Consiglio le cerimonie vanno avanti, con il discorso del sindaco Merola, seguito dal presidente dei familiari e deputato Paolo Bolognesi. Presenti tra le autorità il governatore della Regione Bonaccini, il ministro dell'Ambiente Galletti (bolognese, rappresentante del Governo, ndr), il sindaco Virginio Merola, e anche il Procuratore Amato. E proprio su Amato, i cui uffici hanno presentato richiesta di archiviazione per il filone d'inchiesta sui mandanti.

"Dire che Mambro e Fioravanti sono appartenenti al neofascismo spontaneista vuol dire non aver letto neanche tutte le carte dell'inchiesta" affonda frontalmente Bolognesi nei confronti del procuratore Amato.

Poi, quando il ministro Galletti sta per prendere la parola i familiari e Bolognesi imboccano la via d'uscita della sala, palesando un atto di protesta annunciato nei giorni scorsi: "Siamo stati costretti ad uscire -sbotta Bolognesi- nella prostesta siamo democratici: noi rispettiamo le istituzioni, sono le istituzioni a non averci rispettato".

"Io non voglio fare polemiche oggi" risponde il ministro Gian Luca Galletti, chiamato oggi a rappresentare il governo alla cerimonia di commemorazione. "Avremo modo di evidenziare le carenze, se ci sono state, di fare tutto possibile per riconoscere a familiari delle vittime quello che richiedono", assicura Galletti, che non sarà presente sul palco di piazza Medaglie d'oro. "A me oggi sta a cuore un'altra cosa: Bologna è rimasta segnata da quel 2 agosto e non deve dimenticarlo. Questa è la giornata del ricordo non delle polemiche", scandisce il ministro. E sulla protesta dei familiari dice: "Il tema non è chi è uscito e chi no. Il tema è il ricordo di quella giornata: io so cosa ha significato. Io sono di Bologna e sono cosa ha rappresentato per giovani della mia generazione".

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