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Strage Bologna, processo Cavallini: sentenza attesa domani

Il difensore: "Mambro e Fioravanti potevano essere sacrificati"

Prenderà di nuovo la parola domani Gilberto Cavallini, l'ex Nar imputato nel processo bis per per concorso all'esecuzione nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna e poi ci sarà camera di consiglio. La sentenza potrebbe arrivare dunque già domani sera.

"Se si condanna una persona senza prove o con prove insufficienti, se non si supera quel ragionevole dubbio di cui parla la legge italiana, voi commette due ingiustizie: condannate una persona che non deve essere condannata e lasciate impunito il vero responsabile. E' una doppia l'ingiustizia. Ed è una responsabilità non da poco. Vi auguro di prendere la scelta migliore e più giusta. Chiedo l'assoluzione per Gilberto Cavallini". Come riferisce AdnKronos, così, Alessandro Pellegrini, legale di Cavallini, si è rivolto ai giudici popolari della Corte di Assise, che processa l'ex Nar !Sono passati 40 anni - sottolinea l'avvocato - e questo è solo il primo grado. Poi ci sarà il secondo grado, la Cassazione, andremo avanti altri anni ed è del tutto impensabile che in sede giudiziaria si possa arrivare a stabilire una verità. Già molto sarebbe se non si condannasse una persona che, a nostro avviso, non c'entra nulla con la strage di Bologna".

Strage di Bologna: chiesto l'ergastolo per l'ex Nar Cavallini

"Nel processo che condannò Francesca Mambro e Valerio Fioravanti furono tutti assolti - ricorda - tranne Mambro e Fioravanti. Il costrutto accusatorio faceva acqua da tutte le parti. Non se la sono sentiti di condannare persone che avevano qualcosa da perdere. Mambro e Fioravanti erano già gravati dall'ergastolo, potevano essere sacrificati e si doveva arrivare a un verdetto di colpevolezza". "Purtroppo fu un processo nato nel modo peggiore - prosegue -. Con una coloritura politica evidentissima. Immediatamente dopo il fatto, furono disposte ricerche in tutta Italia centrate su giovani e meno giovani che appartenessero alla destra. Si cercavano i fascisti a Bologna il 2 agosto, ma in 40 anni non si sono trovati. Si è trovato qualcos'altro, che purtroppo è stato celato alla pubblica conoscenza per decenni".

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