Strage discoteca, sei arresti: furti 'banda dello spray' anche a Bologna

Presi di mira locali ed eventi anche dopo la tragedia di Corinaldo. Arrestati in sei, un membro morto in un incidente d'auto

Alla fine era tutto collegato. Emergono possibili furti anche a Bologna in merito alla svolta nelle indagini per la strage di Corinaldo, nell'anconetano, dove la notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 sei ragazzi e ragazze -e una madre- finirono morti asfissiati nella calca in seguito al panico scatenato dentro un club durante un concerto di Sferaebbasta. 
A provocare la calca assassina, quella sera, fu una bomboletta di spray urticante, usata -questa l'ipotesi formale dell'accusa- da una banda di giovanissimi per creare confusione e panico e poi strappare accessori di valore e compiere furti ai danni degli astanti. Un sistema che -si legge sempre nelle carte del gip- rivela l'esistenza di un sottofondo inquietante: una rete nazionale di bande dedite e specializzate proprio a furti di questo tipo.

Il Gip ha accolto in massima parte le richieste del pm e ha fatto arrestare i sei giovani, tutti tra i 19 e 22 anni, accusati anche di omicidio preterintenzionale. Secondo le 176 pagine di ordinanza, che dispongono per tutti la custodia in carcere, la banda era più che collaudata ed era diventata il terrore delle serate di tutto il nord e del centro Italia. Nei guai anche un 65enne, ritenuto il ricettatore del gruppo.

Strage in discoteca, l'allarme del Pr: 'Spray peperoncino? Usato per rubare, una piaga'

Tra gli episodi attribuiti agli arrestati, tutti residenti nel modenese, ci sono anche diversi casi avvenuti a Bologna città e in provincia, alcuni dei quali già riferiti nelle cronache locali. Secondo gli inquirenti è atttibuibile ai 'modenesi' la regia di un furto all'Hobby One di via Mascarella nell'ottobre 2018, prima della strage. La banda -spiega il Gip- non si è fermata nemmeno dopo i morti di Corinaldo, dacché colpi a Bologna e nel bolognese sono stati registrati anche dopo quella notte.

La banda dello spray avrebbe colpito a Capodanno 2019 al Palanord, il 24 giugno 2019 al Botanique, ma anche una manciata di furti in discoteche e club della provincia, come al 'Vivi' di San pietro in Casale e al Baraonda di Pianoro. L'ultimo 'colpo' all'Oltre festival il 3 luiglio scorso, serata interrotta dalla gestione "per maltempo" e piatto ricco per la banda -che agiva in mini gruppi per 'coprire' meglio il territorio. Approfittando della confusione generale, i ragazzi prendevano di mira soprattutto adolescenti, per strappare loro affetti, collanine, catenine, tutto quanto fosse di valore e in vista.

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