Strage in discoteca, l'allarme del Pr: 'Spray peperoncino? Usato per rubare, una piaga'

Nei posti al chiuso la sostanza ha gli effetti di un gas lacrimogeno, e le persone fuggono all'esterno per cercare aria. Nel parapiglia le mani nelle tasche e le collanine strappate: 'Bisogna capire cosa fare con queste armi legali'

Foto Vigili del fuoco

Cosa succede quando un'arma per difesa personale viene usata dagli aggressori stessi? La risposta ha scosso tutto il Paese, con la tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo.

Sei morti, sette persone gravi in ospedale e decine di feriti il bilancio delle conseguenza della calca mortale, scatenatasi dopo che -ipotesi in questeo ore suffragata da numerose testimonianze- qualcuno intorno all'una del mattino di sabato 8 dicembre ha spruzzato un getto di spray al peperoncino dentro al locale.

La sala, gremita in attesa del Djset di Sferaebbasta, si è rapidamente svuotata con i giovanissimi che hanno iniziato a tossire e a pressare le uscite per cercare aria. Proprio in questo contesto è maturata la tragedia: una balaustra di una uscita ha ceduto sotto il peso dei corpi ammassati, facendo cadere i ragazzi di qualche metro, gli uni sugli altri.

Strage in discoteca, fermato per droga il giovane dello spray

Sono ad ora ignoti i motivi scatenanti di quell'uso della sostanza, una bomboletta il cui commercio è libero e indicata per contrastare le aggressioni fisiche, ma tra le ipotesi c'è quella di aver voluto creare il panico per poi derubare le persone prese dai conati di soffocamento e quindi distratte. Una pratica questa, consueta nei locali della 'movida' e non solo, ma che può avere effetti devastanti se applicata in contesti chiusi o affollati.

"Spray in disco a Bologna? Già successo"

"A Bologna negli ultimi due anni è successo circa cinque o sei volte" chiosa Davide Di Noi, navigato Pr per alcune discoteche bolognesi. Di fatti spiacevoli durante le serate in discoteca ne capitano ma "nulla mi ha mai spaventato quanto il fuggi fuggi, la corsa frenetica, dopo che è stato spruzzato lo spray al peperoncino". La sensazione di sentirsi soffocati "è più forte di ogni cosa e quindi si scappa, cercando velocemente la prima uscita di emergenza a disposizione" spiega Di Noi, che si accoda a quanti chiedono, tra i gestori dei locali, regole di ingaggio certe per quanto riguarda questi dispositivi.

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Lo spray al peperoncino infatti non è riconosciuto né da metal detector né da altri dispositivi, ma anche una volta individuato in possesso di qualcuno, i buttafuori non si sanno bene come comportarsi, dacché è un oggetto in libera vendita non sottoposto a restrizioni nei locali pubblici.

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