rotate-mobile
Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca San Benedetto Val di Sambro

“Strage di Natale” a San Benedetto Val di Sambro: cerimonia in ricordo delle vittime

Lunedì 23 dicembre la commemorazione del 35° anniversario della strage del Rapido 904 a San Benedetto Val di Sambro

Lunedì 23 dicembre si terrà la commemorazione delle vittime della cosiddetta “Strage di Natale”, l’attentato sul Rapido 904 lungo la linea ferroviaria Direttissima che il 23 dicembre 1984 causò 16 morti. Gli attentatori fecero esplodere un ordigno telecomandato all’interno della Grande Galleria dell’Appennino tra San Benedetto Val di Sambro e Vernio.

Il ritrovo è alle ore 10,30 nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di San Benedetto Val di Sambro.

Saranno presenti rappresentanti del Comitato di Solidarietà Vittime delle Stragi, della Regione Emilia-Romagna, della Città metropolitana di Bologna, del Comune di Bologna, dei Comuni di San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Vernio, della Prefettura, della Questura e monsignor Matteo Zuppi cardinale di Bologna.
È prevista la deposizione di una corona a ricordo delle vittime della strage.

Per la sera invece il Comune di San Benedetto Val di Sambro, l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese e la cooperativa Foiatonda invitano al Santuario della Madonna della Neve a Madonna dei Fornelli per il concerto di Natale con il coro Gospel Donnincanto.
Il gruppo vocale, tutto al femminile, si esibirà in un repertorio composto da canti d'atmosfera Gospel americana di inizio '900 e da celebri brani natalizi.

L’attentato sul Rapido 904 lungo la linea ferroviaria Direttissima

L'attentato venne compiuto domenica 23 dicembre 1984, nel fine settimana precedente le feste natalizie. Il treno era pieno di viaggiatori che ritornavano a casa o andavano in visita a parenti per le festività. I vagoni intorno alle 19.08 furono colpiti da un'esplosione violentissima mentre percorrevano la direttissima in direzione nord, sull'Appennino tra Firenze e Bologna vicino a San Benedetto Val di Sambro. La detonazione fu causata da una carica di esplosivo radiocomandata, posta su una griglia portabagagli del corridoio della 9ª carrozza di II classe, a centro convoglio: l'ordigno era stato collocato sul treno durante la sosta alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella. Gli attentatori attesero che il veicolo penetrasse nel tunnel, per massimizzare l'effetto della detonazione: lo scoppio, avvenuto a quasi metà della galleria, provocò un violento spostamento d'aria che frantumò tutti i finestrini e le porte.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Strage di Natale” a San Benedetto Val di Sambro: cerimonia in ricordo delle vittime

BolognaToday è in caricamento