Cronaca Stazione

Anniversario Strage in stazione. Corteo in ricordo e Nettuno d'oro all'Associazione delle vittime | FOTO-VIDEO

Bus deviati, fitto programma per ricordare una delle pagine più sanguinolente della nostra storia. Alla manifestazione commemorativa il ministra della giustizia Marta Cartabia

41 anni fa Bologna e l'Italia intera vivevano una delle sue pagine più dolorose. Una bomba alla stazione centrale felsinea seminò morte e distruzione. Era il 2 agosto 1980. 41 anni dopo, la ferita ancora sanguina. La verità ancora viene invocata.

Oggi è la giornata di memoria all'ombra delle Due Torri. Dopo le celebrazioni soft dello scorso anno, per la pandemia, torna il corteo, oltre alla sfilata dell'autobus 37 (bus che in quei giorni venne trasformato in una sorta di carro funebre collettivo), sfilaanche l'AutoGru Fiat Cristanini: il mezzo che supportò le squadre dei Vigili del Fuoco impegnate nelle attività di ricerca e soccorso delle persone sotto le macerie degli edifici crollati.

Alla manifestazione commemorativa la ministra della giustizia Marta Cartabia per raccogliere le istanze dei familiari delle vittime ancora alla ricerca di giustizia  e risposte, dopo anni di depistaggi e intralci. 

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Nettuno d'oro all'Associazione delle vittime

La giornata commemorativa è iniziata con la consegna del Nettuno d'oro - massimo riconoscimento dell'amministrazione comunale a chi  si è distinto per particolari meriti - alla Associazione delle le vittime. Il presidente Paolo Bolognesi, ha ricevuto l'onorificenza dalle mani del primo cittadino, Virginio Merola, che ha sottolineato come il "premio vada a chi ha cercato per quarant’anni la verità", che oggi sta portando ha "importanti risulti." 

In questi 40 anni, ha detto il sindaco, dall'associazione è venuto un "esempio operoso di impegno civico" per individuare responsabili e mandanti della strage. E proprio grazie a questo insistente lavoro da parte dei familiari delle vittime, che "non hanno mai desistito dal chiedere giustizia completa", è in corso "un processo decisivo" sui mandanti, sottolinea Merola. Proprio per questo, per "esprimere pieno apprezzamento per l'azione civica e democratica, in nome della verità, della giustizia e per non dimenticare- afferma il sindaco di Bologna- per confermare il grande tributo alla causa democratica e ribadire il lavoro fatto sulla memoria, con la Giunta e il Consiglio abbiamo deciso di conferire il Nettuno d'oro all'associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto 1980". Commosso Bolognesi. "È un premio per chi ha cercato la verità per 40 anni e sta ottenendo risultati- commenta il presidente dell'associazione- oggi è sempre un giorno complicato per i familiari, tenendo conto però che la città non ha mai fatto mancare il suo appoggio. Le Istituzioni cittadine sono sempre state vicine ai familiari e questo può rendere orgogliosi i bolognesi". 

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Bolognesi: "Ci sono altre indagini in corso e non è detto che non ci siano sviluppi ulteriori. Noi ci speriamo"

"Ci sono altre indagini in corso e non è detto che non ci siano sviluppi ulteriori. Noi ci speriamo", dice il presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi, a margine della cerimonia di commemorazione dell'attentato in Stazione a Palazzo d'Accursio, dove è presente anche il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. "Un ospite eccezionale e gradito visto i processi e le indagini in corso. Ma noi rispondiamo con le parole del sindaco Zangheri nel giorno dei funerali: ''giudicheremo dai fatti', e valuteremo i fatti per quello che sono", scandisce Bolognesi. "Se non adeguano la Procura generale, la parte inquirente della Procura generale, succederà che verranno bloccate le indagini e si bloccheranno i processi. Se dovesse avvenire, verrà un giudizio pesantissimo dai familiari e dai cittadini di Bologna. Se l'adeguano e si potrà andare avanti, anche loro avranno fatto il loro dovere", conclude.  

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Gli anni passano, il dolore resta

“Gli anni passano, non certo il dolore e il bisogno di piena verità. Dolore per le 85 vite spezzate, per i 200 feriti. Per chi è sopravvissuto e porta dentro di sé ferite insanabili. Il dolore dei familiari e degli amici, che hanno perso i loro cari in modo inumano. Quello di una comunità intera e delle sue istituzioni, che insieme non si arrenderanno mai, fino a quando non si arriverà a fare completa luce sulle responsabilità, su chi volle la strage, percorso nel quale oggi si hanno nuove speranze grazie al processo ai mandanti in corso alla Corte d’Assise a Bologna”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini spiega in una nota alla vigilia dell’anniversario di uno dei momenti più tragici e sanguinosi della storia italiana: la strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna.

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“Gli elementi che stanno emergendo nel processo, in cui la Regione Emilia-Romagna è parte civile, possono davvero rappresentare un passo avanti decisivo. E se ci si è potuti arrivare- prosegue-, lo dobbiamo all’incessante lavoro dell’Associazione dei familiari delle vittime, a partire da quello sugli atti e i documenti processuali, alla cui digitalizzazione abbiamo contribuito come Regione. Ai familiari delle vittime ribadiamo che siamo stati e che continueremo ad essere accanto a loro sempre, in questo lungo cammino. Se la ricerca della verità non è mai venuta meno in questi lunghi anni, dobbiamo ringraziare innanzitutto loro, che non hanno mai smesso di fare Memoria e di incalzare i Governi e le autorità, dando ogni volta una lezione di civismo e partecipazione. A nome di tutta la comunità regionale abbraccio loro e il presidente Paolo Bolognesi, e rinnovo il suo appello all’Esecutivo nazionale perché venga garantita ogni misura o rganizzativa e di rafforzamento della magistratura inquirente, per permettere alla Procura Generale di Bologna proseguire le indagini in corso e seguire fattivamente i processi fino alla loro conclusione”.

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Manifestazione strage 2 agosto, bus deviati a Bologna per il corteo

In occasione della manifestazione commemorativa della strage alla Stazione Centrale di Bologna, lunedì 2 agosto le vie Rizzoli e Indipendenza, viale Pietramellara e il piazzale Medaglie d’Oro saranno vietati al transito veicolare in quattro distinte fasi, dalle ore 8 alle ore 11.15 circa, secondo il seguente programma di chiusure stradali:

-              dalle ore 8.00 alle ore 8.30 chiusura di piazzale Medaglie d’Oro;

-              dalle ore 8.30 alle ore 9.30 chiusura di via Rizzoli e via Indipendenza;

-              dalle ore 9.30 alle ore 10.00 chiusura di via Indipendenza e viale Pietramellara;

-              dalle ore 10.00 alle ore 11.15 chiusura di viale Pietramellara.

Tutte le deviazioni temporanee dei bus (riportate in allegato PDF) sono consultabili sul sito di Tper, alla pagina www.tper.it/2agosto2021

I bus effettueranno tutte le fermate esistenti sui percorsi provvisoriamente istituiti, ove non diversamente indicato nel dettaglio della linea. Saranno, inoltre, istituite le fermate provvisorie in viale Pietramellara 24 e in via del Borgo di San Pietro.

FOTO DAL 41° ANNIVERSARIO: NETTUNO D'ORO ALL'ASSOCIAZIONE E IL SINDACO MEROLA DAL PALCO DELLA CERIMONIA COMMEMORATIVA

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