Bologna ricorda la Strage di Ustica: "Aereo abbattuto, il ministro insista sulle rogatorie"

Daria Bonfietti, presidente dell'asso-parenti delle vittime insiste e respinge con forza le tesi alternative. Alla cerimonia presente Roberto Fico

"Chiedo a chi sa di parlare fino in fondo. Perché non può morire con questo segreto in pancia". Anche perché "dopo 40 anni non c'è ragione di Stato che tenga".

A dirlo è il presidente della Camera, Roberto Fico, oggi a Bologna per la commemorazione della strage di Ustica nel 40esimo anniversario dal 27 giugno 1980, dove un DC9 della Itavia precipitò portando con se 81 vittime.

Fico si riferisce a "pezzi di Stato che sanno. E mi chiedo anche se non sia arrivato il momento di parlare anche da parte di qualcuno all'interno dei nostri servizi segreti", manda a dire il presidente della Camera. Fico insiste e garantisce il suo impegno per arrivare a fare piena luce su Ustica.

Anche "quando sono andato in Francia, per incontrare il presidente del Parlamento francese- ricorda- il primo punto che ho posto è stato Ustica. Noi vogliamo una risposta vera e non formale alle rogatorie, per questo voglio un lavoro diplomatico molto più forte".

Alla cerimonia erano presenti anche il isndaco Virginio Merola e il governatore della Regione Stefano Bonaccini. Così cime, ovviamente, Dari Bonfietti, presidente della associoazione dei parenti delle vittime. Bofietti si scaglia contro i teorici della 'bomba a bordo' e della 'pista palestinese' di recente riproposti dal senatore modenese Carlo Giovanardi.

Nel merito, Bonfietti replica così: "Respingendo le vergognose campagne di falsità e depistaggi messe in atto dai nostalgici della bomba a bordo, ribadiamo che la verità è quella che ci ha consegnato il giudice Priore e poniamoci come irrinunciabile obiettivo, per la dignità stessa di questo Paese, di avere la totale spiegazione di quanto è avvenuto".

"'C'era la guerra quella notte nei nostri cieli'- ricorda Bonfietti citando il giudice Rosario Priore- 'il Dc9 è stato abbattuto'. Questa è la verità. Una verità che deve essere completata con l'individuazione degli autori materiali della strage: chi nel cielo quella sera ha compiuto l'azione mortale".

Dunque, conclude, "è ancora aperta una indagine da parte della Procura della Repubblica di Roma: a questi giudici deve essere fornito ogni tipo di documentazione. Crediamo a un ruolo determinante del ministero della Giustizia per la gestione delle rogatorie internazionali e per questo chiediamo al ministro Bonafede sforzi ulteriori, mentre gli riconosciamo l'impegno preso per la digitalizzazione di tutti gli atti relativi alla vicenda di Ustica".

"Conoscendo Bonfietti e il suo grande impegno civile, sono solito crederle: non ha mai parlato a caso- dice Bonaccini- faccio mie le sue parole e chiederemo al Governo di impegnarsi di più". Sulla stessa linea il sindaco. "Bisogna togliere il segreto e completare quello che manca- dice Merola- cioè scoprire l'identità nazionale dell'aereo che ha lanciato il missile. La richiesta è più che giusta". (DIre)

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