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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Navile / Via di Saliceto

Strage di Ustica, 35 anni dopo. I parenti delle vittime: 'Manca ancora la verità'

Oggi ricorre l'anniversario della strage, Daria Bonfietti incalza il Governo, chiedendo di pretendere delle risposte perchè "dopo 35 anni di depistaggi, siamo arrivati alla verità solo parziale". Bologna intanto non dimentica: dalla cerimonia commemorativa in Comune, con una delegazione parlamentare, al concerto di Battiato

27 giugno 1980. Facciamo un salto all'indietro di 35 anni. Un aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato dall'Aeroporto di Bologna e diretto all'Aeroporto di Palermo, si squarcia in volo all'improvviso e si inabissa nel tratto di mare compreso tra le isole tirreniche di Ustica e Ponza. 81 persone perdono così la vita. Cosa è successo? Mancano ancora delle risposte. Così sostengono i parenti delle vittime, che 35 anni dopo la strage tornano ad incalzare le istituzioni.

"Io chiedo alla politica e al Governo del mio paese di voltare pagina, di rapportarsi in modo diverso con quei paesi amici e alleati che, ormai è' acclarato, erano presenti coi loro aerei nei cieli italiani quella sera". Così l'appello dei familiari rivolgono al mondo politico e al Governo. "Dopo 35 anni di depistaggi, siamo arrivati alla verità parziale su Ustica", dice la presidente dell'associazione famigliari, Daria Bonfietti. "Parziale- sottolinea- perchè sappiamo le cause, quello che è successo, ma non conosciamo i responsabili, i colpevoli dell'abbattimento di un aereo civile in tempo di pace". Francia, Usa e Libia, afferma ancora Bonfietti, "devono dare delle risposte, sono troppi anni che i magistrati romani le stanno inutilmente cercando, dopo le dichiarazioni di Cossiga del 2007 che coinvolsero la Francia nell''abbattimento del Dc9 dell'Itavia. Ma quest'ultimo, fondamentale pezzo di verità lo possiamo conquistare solo se il nostro paese si muove sull'onda di una grande indignazione". Insomma, "hanno abbattuto un aereo civile in tempo di pace, lo hanno abbattuto, come ha detto il giudice Priore, al termine di una guerra aerea di fatto e mai dichiarata, senza che nessuno ne abbia fornito spiegazioni. E due sentenze hanno riconosciuto le responsabilità di due ministeri: il ministero dei Trasporti, per non avere tutelato la sicurezza del volo e dei cittadini, quello della Difesa, per avere impedito con ogni mezzo che si giungesse alla verità, attuando depistaggi e distruggendo prove. Perchè mai- si è chiesta Bonfietti - il mio paese non dovrebbe pretendere di sapere fino in fondo la verità? Solo così potremmo davvero scrivere l''ultimo capitolo di questa storia e dare giustizia alle tante vittime innocenti".

In questo senso, dice ancora Bonfietti , "ci aspettiamo molto dalla ratifica, che è passata alla Camera e ora andrà al Senato, della convenzione di Bruxelles che disciplina la collaborazione giudiziaria fra gli stati membri del''Ue. Eravamo stati proprio noi a chiederne l''applicazione su Ustica, ma Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ci aveva risposto che non era possibile in quanto l''Italia dal 2000, non l''aveva ancora ratificata. Poco incisiva- dice ancora Bonfietti -è risultata invece sinora la lettura delle carte desecretate, provvedimento del governo Renzi che noi salutammo con entusiasmo, perchè ci sembrava ispirato da una logica votata alla trasparenza e alla ricerca della verità". Ma, rileva la presidente dei famigliari, "stiamo riscontrando difficoltà da parte dei ministeri a mettere le carte a disposizione, senza contare che il materiale fornito è incompleto. Ci sono ad esempio, le lettere che D'Alema scrisse agli Usa e alla Francia nel 2000 quando era presidente del Consiglio, ma poi non si conoscono le risposte di questi paesi, e dunque il materiale non acquista rilevanza ai fini di un avanzamento verso la verità".

"La verità, tutta la verità su Ustica". La invoca anche la presidente dell'Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, oggi presente a Palazzo D'Accursio per la cerimonia di commemorazione in occasione dell'anniversario. "In questi anni- dice Saliera- la Regione Emilia-Romagna in generale e l'Assemblea legislativa in particolare hanno sostenuto e incentivato le attività dell'associazione dei famigliari delle vittime, partendo dal coinvolgimento degli studenti e degli artisti al fine di promuovere, attraverso il teatro, l'impegno civile della memoria, che rappresenta un dovere quotidiano". Un dovere, prosegue la presidente dell'Assemblea legislativa, "che va di pari passo con l'impegno di tutti noi nel chiedere che su fatti come questo, che così tanto hanno ferito la nostra coscienza civile, sia fatta completa luce".

27 giugno 1980: il Museo della Memoria di Ustica

BOLOGNA NON DIMENTICA. "Il Parlamento italiano rende omaggio alle vittime della Strage di Ustica nel 35° anniversario". Lo fa attraverso una delegazione ufficiale di parlamentari delle Commissioni Giustizia, Esteri e Difesa della Camera che, nel in questo fine settimana dell'anniversario partecipa alla cerimonia commemorativa di oggi in Consiglio Comunale a Bologna.
"Le Commissioni - sottolinea il Comune -intendono così dare un segnale di vicinanza e solidarietà in questa occasione nella quale si ricorda una delle stragi più dolorose della storia repubblicana del Paese."

Intanto in città prosegue con il fitto calendario di eventi organizzati per non dimenticare la strage. Dopo gli eventi di ieri, il saluto del Sindaco  Virginio Merola all'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, stamattina a Palazzo D'Acursio. Al termine dell'incontro, la visita dei familiari al  Museo per la  Memoria di Ustica,  in via Saliceto 3/22. In serata, alle 21.30, al Parco della Zucca (in via di Saliceto 3/22), conclude il programma il concerto di Franco Battiato.

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