Strage di Ustica, il Presidente Mattarella: 'Profonda ferita alla coscienza civile'

Per il Presidente è 'un segno indelebile nella memoria della Repubblica'

"L'immane tragedia di Ustica, il 27 giugno 1980, ha impresso un segno indelebile nella memoria della Repubblica, con le tante vite spezzate dei passeggeri e dell'equipaggio in quel volo di linea Bologna-Palermo, profonda ferita inferta alla coscienza civile del nostro Paese". E' il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'38° anniversario della strage di Ustica.

Oggi, 27 giugno, alle 11, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d'Accursio, il sindaco di Bologna Virginio Merola ha incontrato i familiari dell'associazione dei parenti delle vittime della strage. 

L'aereo Itavia, partito alle 20.08 da Bologna e diretto a Palermo, precipitò tra Ponza e Ustica, dopo essere scomparso dai radar poco meno di un'ora dopo. 81 furono le vittime, 77 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio. 

Alla vigilia del 26° anniversario i resti dell'aereo arrivo a Bologna nella caserma dei vigili del fuoco. Venne disposto un trasporto eccezionale, dall'aeroporto militare di Pratica di Mare, con da 15 mezzi che hanno percorso l'autostrada del Sole di notte. Sergio Cofferati, i familiari delle vittime della strage, la presidente Daria Bonfietti, l'allora presidente della Regione Vasco Errani attesero i convogli in via Ferrarese. 

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