Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Aldrovandi

Street tutor, partenza ritardata: dopo i primi test, anche in Piazza Aldrovandi

Dopo i primi giorni di sperimentazione in via Mascarella, Moline e piazza San Francesco: "Piazza Aldrovandi ive le stesse criticità di altre zone, come piazza Verdi, eccessi su cui dobbiamo intervenire"

Partenza ritardata per gli "street tutor": sarebbero dovuti entrare in attività la sera del 24 giugno, ma bisognerà attendere la prossima settimana. 

Dopo i primi giorni di sperimentazione in via Mascarella, via delle Moline e piazza San Francesco, il Comune di Bologna attiverà le nuove figure per la prevenzione dei rischi neglspazi adiacenti ai locali e ai luoghi dove si svolgono gli, anche in piazza Aldrovandi. Lo conferma l'assessore alla Sicurezza, Alberto Aitini, rispondendo oggi in Consiglio alle interrogazioni di Francesco Errani (Pd) e Federico Martelloni (Coalizione civica).

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"Fanno attività di mediazione, non intervengono al posto della Polizia Locale o delle forze dell’ordine, alle quali si devono sempre rapportare nel caso ci sia la necessità di intervenire. Per quanto ci riguarda noi creiamo un canale diretto tra queste figure e la Polizia Locale proprio perché se ci dovesse essere la necessità, qualunque necessità di intervento, questo deve essere fatto dalla Polizia Locale e dalle forze dell’ordine e non da queste figure".

In piazza Aldrovandi, spiega Aitini, "abbiamo deciso di potenziare la presenza della Polizia locale e di inserire gli street tutor. Dopo via Mascarella, via delle Moline e piazza San Francesco, dove vedremo in questi giorni come va la sperimentazione, il prossimo luogo sarà piazza Aldrovandi". Per quella zona, inoltre, "abbiamo deciso anche una ulteriore pulizia di Hera - aggiunge l'assessore - non per nascondere quello che accade di notte, ma per tenere pulita una zona ad alta frequentazione". Piazza Aldrovandi, dunque, "non è abbandonata a se stessa - assicura Aitini - vive le stesse criticità di altre zone, come piazza Verdi, che col ritorno alla vita dopo la pandemia vedono anche eccessi su cui dobbiamo intervenire. Ma non deve passare il messaggio che siamo di fronte a una zona non controllata, perchè non è vero".

Oggi piazza Aldrovandi è di fatto "divisa in due - spiega l'assessore - sul lato sinistro, le attività commerciali per la maggior parte collaborano col Comune e non ci sono criticità. Sul lato destro, invece, c'è una situazione di difficile gestione, non essendoci attività nè lo spazio per creare attività culturali. Per lo più si tratta di ragazzi minorenni o a cavallo della maggiore età, è un fenomeno che si è sviluppato negli ultimissimi anni con rumore fino a tarda notte e venditori abusivi di alcolici, ma anche spaccio. Il Comune lavora quindi da alcuni anni su piazza Aldrovandi, con un maggior presidio della zona sia da parte delle forze dell’ordine sia della Polizia Locale, per di più nei giorni scorsi nel dialogo con il Sindaco Merola abbiamo ulteriormente deciso di potenziare la presenza della Polizia Locale nella piazza". 

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