Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico / Via Sant'Isaia

Rapito studente in via Sant'Isaia: è vendetta per una partita di droga "fasulla"

Per recuperare 300 euro spesi durante un rave party per acquistare della ketamina rivelatasi un 'bidone', hanno sequestrato un ventiseienne e chiesto il riscatto alla fidanzata. In tre sono finiti in manette

Sequestro lampo sabato in via Sant'isaia, dove uno studente bolognese di 26 anni è stato rapito, perchè coinvolto trasversalmente in un traffico di droga. Dietro il gesto dei rapitori, una vendetta e il tentativo di recuperare tremila euro, spesi per comprare della ketamina rivelatasi un 'bidone'.

Il riscatto è stato chiesto alla fidanzata del 26enne, la quale, dopo un primo tentativo di trattativa, ha allertato la polizia. Diramate le ricerche, dopo circa tre ore, la vittima e i quattro sequestratori sono stati rintracciati dai carabinieri in provincia di Pistoia. In carcere sono finiti tre uomini e una donna: tutti già noti alle forze dell'ordine, soprattutto per reati di droga, e risponderanno di sequestro di persona a scopo di estorsione.

L'indagine è stata condotta dalla squadra Mobile di Bologna con il supporto dell'Arma di S.Marcello Pistoiese, e sotto il coordinamento del Pm Francesco Caleca, della Dda di Bologna.

DIETRO IL SEQUESTRO UN RAVE PARTY. Il rapimento è avvenuto verso le 19 di sabato nei pressi di Porta Sant'Isaia, a Bologna, dove vivono il ventiseienne e la fidanzata, coetanea originaria di Barletta, entrambi studenti. Ma il retroscena è un 'rave party' che si era svolto il fine settimana precedente nelle colline di Porretta, sull'Appennino Tosco-Emiliano.

Alla festa, secondo quanto ha ricostruito la squadra Mobile, i fidanzati avevano conosciuto due ragazzi spagnoli, che poi avevano ospitato per una notte nella loro casa a Bologna, e anche i tre sequestratori.

Solo una settimana dopo hanno scoperto del debito, quando i quattro si sono presentati sotto casa della coppia pretendendo da loro la restituzione del denaro intascato dagli spagnoli, che nel frattempo se n'erano andati. A quanto è stato ricostruito, i due spagnoli avevano ceduto per tremila euro ai toscani un flacone di ketamina, che poi si era rivelata una fregatura, cioé acqua.

LE MINACCE. "Se non ci dai i tremila euro lo uccidiamo", avrebbero intimato i quattro alla ragazza, dopo avere caricato a forza il ventiseienne sulla loro auto. Lei è riuscita a procurare in pochi minuti 800 euro, ma i sequestratori, dopo un breve incontro a Porta Saragozza, non si sono accontentati e sono ripartiti portando via il ragazzo.

La giovane ha avvertito la polizia, che ha fatto scattare le indagini per sequestro di persona, avvertendo la Dda e diramando le ricerche a tutte le forze dell'ordine. Quello fatto da una pattuglia dei carabinieri verso le 22 sulla statale Porrettana, nei pressi di S.Marcello Pistoiese, era in realtà cominciato come un normale controllo stradale.

IL BLITZ. I militari hanno fermato una Honda Jazz con cinque persone a bordo e sono stati insospettiti da alcuni particolari: tutti gli occupanti avevano staccato le batterie dai cellulari (un metodo per non essere localizzati), inoltre Belardo aveva un coltello e il bolognese un piccolo quantitativo di droga, per uso personale. Tutti sono così stati portati per accertamenti in caserma, dove è arrivata la comunicazione da Bologna per le ricerche dell'auto con a bordo la vittima di un rapimento.

A quel punto si è capito di avere bloccato i sequestratori, e il bolognese, fino a quel momento costretto a tacere per paura, è stato separato dai quattro e ha confermato di essere stato rapito. "Purtroppo ne abbiamo già visti di sequestri con modalità avventurose e finiti in tragedia - ha commentato il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna Valter Giovannini - questa volta, grazie a polizia e carabinieri, è andata bene".

(FONTE ANSA)

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