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Studenti idonei ma senza borsa, arriva la svolta: la Regione ci mette 90 milioni

La prima rata "arriverà prima di Natale", promettono Regione ed Ergo. In passato proteste degli studenti

Con un investimento del 10% in più rispetto all'anno scorso, l'Emilia-Romagna torna a garantire la borsa di studio al 100% degli universitari idonei per l'anno accademico 2018-2019. E la prima rata "arriverà prima di Natale", promettono Regione ed Ergo, l'azienda regionale di diritto allo studio. In totale, viale Aldo Moro ha stanziato 89,4 milioni di euro (+9,9%) di cui 39 milioni di risorse regionali (compreso Ergo), 22 milioni dalla tassa regionale per il diritto allo studio, sette milioni di fondi europei e 28 milioni dal fondo nazionale, quota cresciuta a sua volta del 9% rispetto all'anno scorso.

"Siamo la prima Regione in Italia per contributi statali", rivendica l'assessore all'Istruzione, Patrizio Bianchi, oggi in conferenza stampa. In parallelo aumentano anche gli studenti idonei, che quest'anno sono in tutto 22.945 (+8,5%) di cui il 51% fuori sede. Rispetto all'anno accademico 2009-2010, gli idonei sono cresciuti del 48% e la spesa sostenuta dalla Regione del 48,6%.

"A livello nazionale c'è un problema- afferma Bianchi- perché gli iscritti non aumentano e siamo al penultimo posto in Europa come numero di laureati". Allo stesso tempo, però, "in Emilia-Romagna gli studenti continuano ad aumentare, abbiamo un sistema vivo, attrattivo, di alta qualità e siamo quasi ai livelli europei per numero di laureati- sottolinea l'assessore- questo però significa anche che c'è una riallocazione degli studenti in Italia ed è un problema a livello nazionale".

 Presenti alla conferenza stampa, insieme a Bianchi, anche il direttore di Ergo Patrizia Mondin, i rappresentanti degli Atenei emiliano-romagnoli Elena Trombini (Bologna), Alessandro Capra (Modena-Reggio Emilia), Cinzia Bisi (Ferrara) e il nuovo presidente della Consulta degli studenti, Andrea Berselli. "Gli studenti vengono in Emilia-Romagna perché sanno che ricevono un sostegno maggiore", afferma Berselli.

Le borse di studio hanno un valore che varia da un minimo di 1.097 a un massimo di 5.192 euro annui, sulla base delle condizioni economiche e di residenza dello studente, con una soglia Isee fissata a 23mila euro e Ispe a 50mila euro. Previste anche borse di studio internazionali fino a un massimo di 5.495 euro. Vengono poi erogati anche assegni formativi tra 2mila e 4mila euro per favorire accesso e frequenza a master, corsi di alta formazione e specializzazione all'estero. Previsti anche interventi straordinari fino a 2mila euro per studenti in situazione di particolare difficoltà e contributi per partecipare a programmi di mobilità internazionale e tirocini formativi post lauream. (San/ Dire) 

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