Presunto stupro in un locale di Vicolo Broglio: 'Nessuna sorpresa, qui è terra di nessuno'

Il titolare ha consegnato le riprese di sorveglianza alla Polizia e dichiara di "non essersi accorto di nulla" mentre i residenti nella zona, che continuano a lamentare situazioni di degrado e sonni agitati, non si stupiscono più. Folegatti: "Possibile che dopo tutti questi episodi sia partner del Comune?"

Il presunto stupro nei bagni di una discoteca denunciato da una giovane americana nella notte fra giovedì e venerdì è avvenuto all'Arterìa di Vicolo Broglio: al no della ragazza (universitaria statunitense di 20 anni), il giovane italiano che aveva conosciuto in pista poco prima e con il quale si era scambiata alcune effusioni, l'avrebbe costretta a un rapporto sessuale spingendola in un angolo del bagno, per poi chiudere la porta e fare i suoi comodi. Questa la versione di lei, completamente diversa da quella del 24enne italiano accusato della violenza.  
Il giovane ha dichiarato agli agenti della Polizia, intervenuti dopo la chiamata di una connazionale dell'americana, che lei era consenziente e che quindi non si tratterebbe  di violenza sessuale. 

Domenico Migliaccio, titolare del locale di vicolo Broglio (vicolo spesso al centro di episodi notturni poco gradevoli, l'ultimo siìolo un mese fa, quando un ragazzo è stato preso a bottigliate), ha raccontato che la serata di giovedì era tranquilla e che la discoteca non era affollata. Tuttavia nessuno del personale si sarebbe accorto di nulla, neppure l'addetto alla sicurezza che gira fra le sale: "Sono venuto a conoscenza della presunta violenza alle 3.30, quando davanti all'ingresso dell'Arterìa ho visto la volante della Polizia. Ho consegnato agli agenti le riprese delle videocamere. Una è posizionata proprio sull'ingresso ai bagni. Non so nulla, davvero. Per noi non è successo niente". 

"E UN LOCALE CHE CREA QUESTI DISAGI E' PARTNER DEL COMUNE". Per Loris Folegatti dell'Associazione Via Petroni e Dintorni, come per i residenti di vicolo Broglio, che ospita in pochi metri due locali notturni, Arterìa e Spazio in Due, non è un caso che l'episodio sia accaduto proprio in questo luogo: "Questa, come da anni documentano i poveri residenti, è una delle situazioni di degrado che vanno combattute vista la concentrazione di avvenimenti spiacevoli: una volta fanno entrare 480 persone dove che ne stanno 70, un'altra volta si prendono a bottigliate e la nottata si chiude con tre feriti, poi si registrano dei furti all'interno del locale e si riprende il consumo di droga per strada...".
Folegatti, che è anche consigliere al Quartiere San Vitale con Forza Italia, annuncia che ha intenzione di scrivere una lettera anche a Francesca Rossi, che fa parte del coordinamento commissione cultura: "E' inconcepibile che un locale che crea tali disagi possa ogni anno essere partner dell'Amministrazione per gli eventi musicali. Chiedo che questa collaborazione venga interrotta"

I RESIDENTI SONO STREMATI, MOLTI RASSEGNATI. L'episodio della scorsa notte, per i dirimpettai dell'Arterìa, i quali da tempo cercano di richiamare l'attenzione delle Forze dell'Ordine su una viuzza apparentemente tranquilla ma in preda al caos tutte le notti quasi 7 giorni su 7, è solo l'ennesima dimostrazione che questa "è terra di nessuno e che i gestori dei locali non si accorgono neppure cosa stia succedendo a soli pochi metri dal bancone del loro bar. A loro interessa incassare e basta, non si preoccupano nè di garantire la sicurezza nè di lasciare la strada pulita dopo i bagordi della notte, come dimostra ogni mattina lo scenario che ci ritroviamo sotto casa: vomito, urina, bottiglie e bicchieri, auto danneggiate".

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E COSì DORMIAMO CON I TAPPI E SPEGNAMO I CITOFONI. Sono sempre i residenti dei pochi civici di vicolo Broglio a descrivere come la loro vita è cambiata nelle abitudini da quando questi due locali garantiscono programmazioni e orari che fanno diventare il minuscolo vicolo il cuore della vita nottura dalle 2 alle 9 del mattino: "Dobbiamo parcheggiare le auto lontano da qui, per evitare di ritrovarcele danneggiate, dobbiamo addormentarci con i tappi nelle orecchie - spiega una 48enne 'vicina di casa' - dobbiamo spegnere i citofoni perchè i ragazzi spesso suonano nel cuore della notte facendoci sussultare. Un gioco molto simpatico in effetti. Poi quando viene mattina, ecco il frastuono dei vetri infranti, delle bottiglie che rotolano e la musica dei festini (after hous praticamente) che pompa ancora da quella che dovrebbe essere una associazione culturale".
E proprio  il circolo "Spazio in Due" sarebbe al centro di altre polemiche: "Possibile che l'Arci permetta a un suo circolo di non rispettare le regole in questo modo? - sbraita un residente che confina con il civico 1 - Sembra che le chiavi le abbiano tutti, un via-vai continuo anche di notte, musica e baldoria fino a mattina". Di esposti ne sono stati fatti diversi, ma quello di cui ci si lamenta è che quando si chiamano i Vigili, nessuno poi venga a controllare, neppure quando c'è un mezzo che intralcia la strada. 

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