Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Crisi, allarme suicidi: il Comune si attiva: sportello anticrisi

De a distanza di poche settimane i lavoratori che si sono tolti la vita perchè gravati da debiti. Comune e Provincia scendono in campo per ascoltare chi ne ha bisogno. Confesercenti striglia Equitalia: "Un metodo e un approccio più umano"

A due giorni dal drammatico suicidio del commerciante che si è tolto la vita perchè afflitto dai debiti - ed è il secondo caso in meno di 2 mesi - Bologna si è smossa. Si prende coscienza che "questa crisi è strutturale e che sta mettendo in ginocchio il tessuto commerciale di questa città", come ha spiegato il direttore generale di Confesercenti Loreno Rossi, ricordando che "in questi casi quando va in crisi un'azienda ci va anche una famiglia". Proprio da Confesercenti arriva il monito ad Equitalia, a che "recuperi un metodo e un approccio più umano. Gli imprenditori non possono essere trattati come fossero solo numeri". La richiesta fa eco a quanto supplicato dalle 'vedove della crisi', che hanno marciato nel capoluogo felsineo chiedendo un intervento del Governo, affinchè i cittadini non vengano lasciati soli coi loro drammi.

E il Comune di Bologna, come la Provincia, si attivano in questa direzione. Palazzo d'Accursio darà vita ad uno sportello anticrisi,  che sia punto di ascolto e di sostegno per gli imprenditori in difficoltà.  Secondo il coordinatore di Giunta Matteo Lepore si tratterà di "una rete di sostegno dedicata agli operatori economici in difficoltà, di qualsiasi categoria e professione". Persone, ha spiegato, "che si trovano non soltanto con l'esigenza di pagare delle tasse, ma anche di fronte a situazioni di crisi familiare e di gestione". La rete funzionerà "attraverso la disponibilità delle associazioni di categoria ed entro la prossima settimana convocheremo una riunione con le associazioni del territorio, la Regione, l'Asl e tutte quelle associazioni di medici e psicologi che si sono rese disponibili, anche in forma volontaria".

L'obiettivo è partire entro la fine del mese, coordinando le iniziative già messe in campo, come lo sportello attivato dalla Cna.
Del gruppo di lavoro farà parte anche il settore entrate. Tra le opzioni in campo anche quella di un numero verde e di uno sportello: "Ma l'importante sarà soprattutto la rete che ci starà dietro".

La Provincia bolognese rilancia e propone tutta una serie di punti di ascolto e di sostegno alle vittime della crisi. Così nell'ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale di Bologna che, a pochi giorni dalla marcia delle vedove dei suicidi a causa di crisi economica e difficoltà con il fisco, non manca di esprimere "solidarietà e vicinanza ai familiari" Tra le richieste contenute nel documento approvato, spiega una nota, spicca quella di "verificare la fattibilità, congiuntamente ad altri soggetti istituzionali e non, dell'attivazione di punti di ascolto e di sostegno alle vittime della crisi". L'ordine del giorno, ancora, valuta "con preoccupazione le conseguenze drammatiche della crisi che hanno visto anche nel nostro territorio bruciate vite di lavoratori e titolari di aziende consumate dalla fine del lavoro, dall'esaurimento delle risorse economiche e dalla solitudine di fronte a nuove difficoltà e ad ineludibili incombenze". Pertanto, con la speranza che fatti del genere non si ripetano, il documento chiede ai parlamentari bolognesi "di attivarsi affinché in Parlamento sia modificato il patto di stabilità per consentire agli enti locali e alle aziende pubbliche di pagare le aziende creditrici nei 90 giorni previsti dall'Unione europea, e ancora, che siano messe in campo significative azioni volte alla crescita del lavoro e dell' economia e interventi volti ad attenuare la pressione fiscale oggi non più sopportabile dalla maggioranza dei cittadini".

 

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