Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Via Tosarelli

Suicidio in Bolognina: depressione e problemi economici all'origine del cedimento

Un uomo di soli 44 anni si è impiccato ieri nella sua cantina, a trovare il corpo la compagna. Sembrerebbe che la depressione si sia acutizzata dopo la perdita del lavoro

Il 44enne P. P., che ieri si è tolto la vita impiccandosi nella sua cantina di via Tosarelli, zona Bolognina "Sembrava molto più giovane" e i vicini gliene avevano attribuiti solo una trentina. Sono sempre i vicini di casa del giovane a ricostruire l'ultimo periodo difficile e lo spettro di quel male oscuro che lo aveva resto "troppo pensieroso, cupo" portandolo, infine, al gesto estremo di ieri.

Oltre ai problemi economici, che lo preoccupavano moltissimo dopo la perdita del lavoro, il quarantenne pare stesse affrontando anche la separazione dalla compagna, con la quale conviveva da anni: sarebbe stato lo stato depressivo (per il quale si stava curando) a rendere tutto questo insopportabile.

Chi lo conosceva è certo che la grande angoscia "Fosse causata dai problemi finanziari e dalla frustrazione di non riuscire a trovare una nuova occupazione - raccontano i vicini -  Pietro aveva cercato lavoro come stagionale anche in Riviera, vista la sua esperienza nel settore della ristorazione, ma senza successo. Dopo questo ennesimo tentativo la speranza di risollevarsi da una situazione così difficile probabilmente si era ulteriormente ridotta e il resto lo conosciamo".

Sarebbe dunque l'ennesimo caso di suicidio dovuto alla crisi economica e alla crisi del lavoro: a Bologna dal 2012 sono stati diversi i lavoratori e gli imprenditori che si sono tolti la vita per via dei problemi finanziari e nel 2012 è scattato l'allarme con i primi casi, fra cui quello di Piero Marchi (che si è ucciso nel suo negozio di via Duse) e quello di Giuseppe Campaniello, che si è dato fuoco davanti alla sede bolognese di Equitalia. Dopo questi episodi preoccupanti e quello che è stato definito il "boom" di suicidi, le "vedove della crisi" hanno marciato su Bologna, guidate dalla signora Campaniello.

Da queste terribili storie che si sono consumate all'ombra delle Due Torri, ne è stato anche ricavato il documentario "Solving", realizzato a Napoli ma ispirato alle vicende tragiche bolognese; anche il Comune si era attivato aprendo uno sportello di ascolto, chiamato anche lo sportello anti-crisi.


 

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