Cronaca

Superluna, l'astrofisico spiega l'emozionante fenomeno: "La chiamano rosa, ma il motivo non è il suo colore"

L'astrofisico di INAF Sandro Bardelli spiega cosa vedremo in cielo e sfata alcune credenze sbagliate sulla Luna: "Non è gialla, falso che è più grande quando sorge ed è più bassa di come la vediamo"

Una "Superluna"

Sandro Bardelli, astrofisico dell'INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Bologna spiega per bene cosa succederà alla Luna questa sera. La notte fra il 26 e il 27 aprile infatti sarà la notte della "Superluna Rosa", un fenomeno visibile anche a occhio nudo che ci farà vedere il nostro satellite preferito più luminosa e più vicina. 

Ma la Luna non sarà rosa, giusto? E allora perchè la chiamiamo Superluna rosa? "Andiamo per gradi spiegando intanto perchè Superluna. Si definisce così il fenomeno che si manifesta quando la Luna è nella posizione di massima vicinanza alla Terra, ovvero il perigeo. Stasera la vedremo più grande del 10%e più luminosa del 15/20%. Anticamente gli oggetti celesti hanno determinato una scansione del tempo che nel caso della Luna sono i mesi, con il suo ciclo da 29 giorni: ebbene sono stati gli indigeni d'America a chiamare 'rosa' quella Luna che si vedeva nel periodo della fioritura di alcuni fiori che sono proprio di questo colore e sono simili alle ortensie. Sono i Phlox. Così come la Luna di gennaio è quella del Lupo e quella di giugno è quella delle fragole".

Quando la si può vedere? "La Luna sorge presto, intorno alle 20, con il suo apice a mezzanotte. La si può ammirare allontanandosi dalle zone di inquinamento luminoso". 

Ogni quanto tempo ci troviamo ad osservare una Superluna? A maggio ce ne sarà un'altra, quando? "Il fenomeno si manifesta circa un paio di volte l'anno e a maggio ne avremo un'altra. In particolare il prossimo 26 maggio potremo gustare nuovamente lo spettacolo della Superluna e noi di INAF stiamo organizzando una serata dedicata che si svolgerà online con collegamento in diretta da Trieste, Roma e Palermo insieme ad alcuni ricercatori". 

Sappiamo molte cose sulla Luna, ma sono tutte vere? Ci sono delle convinzioni da sfatare? "Ce ne sono! Intanto la Luna non è gialla ma grigio topo: quello che vediamo è il colore riflesso del sole. Seconda cosa, la Luna non è più grande quando sorge e per dimostrarlo potrei citare il film Apollo13, nel quale Tom Hanks misura il satellite coprendolo con il pollice: se facciamo lo stesso nei diversi momenti vedremo che le dimensioni sono le stesse! Ultima cosa, la Luna è un po' più bassa di come la vediamo". 

E poi ci sono tutti gli effetti che la Luna avrebbe sugli uomini e sulla Natura..."Oggi, dopo diversi studi sappiamo che non esistono correlazioni fra la Luna e le nascite, così come sull'incidentalità. Anche sulle maree ci sono degli altri fattori più che gli effetti lunari. L'unica teoria che resiste invece è quella che sostiene come durante il plenilunio e anche qualche giorno prima, ci si addormenti mediamente più tardi e la fase di sonno profondo duri di meno. Lo studio è stato fatto su neonati e bambini, oltre che su persone che non aveva accesso alla luninosità della Luna. L'azzardo teorizza la programmazione dell'uomo quando l'uomo era preda e quindi una veglia per salvaguardare la propria incolumità". 

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Sandro Bardelli. Ricercatore astronomo presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Bologna. Il suo ambito di ricerca è la cosmologa osservativa, la struttura su grande scale dell’Universo e l’evoluzione delle galassie, tramite grandi survey spettroscopiche e immagini da satellite. Ha usato i maggiori telescopi ottici, radio e nella banda X e ha lavorato all’Osservatorio di Meudon/Paris, all’Osservatorio di Trieste eall’ESO (Germania). È autore di più di 200 pubblicazioni scientifiche.
Inoltre è il responsabile per la didattica e la divulgazione presso l’Osservatorio Astronomico di Bologna e cura eventi, lezioni e corsi di aggiornamento per insegnanti

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