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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Svastica No Vax sulla sede sindacale, Bonaccini: "Non se ne può più"

Poster affissi e azioni in diverse città, anche in Emilia

Attacchi No Vax in Emilia. Era già successo in un luogo della massima importanza, il sacrario dei casduti di Marzabotto, dove il bersaglio era stato il presidente della regione Stefano Bonaccini.

Ora una nuova campagna, con lo stesso stile, e cioè con manifesti stilizzati di vari leader sindacali con impressa una svastica sulla fronte e una sorta di doppia V sulla falsariga del film 'V per vendetta'. Un poster, con all'interno raffigurato il segretario nazionale Uil Bombardieri è stato affisso di fronte alla sede sindacale di Reggio Emilia, gesto apparentemente parte di una campagna di attacchi in tutta Italia ai vertici sindacali confederali.

"Massima soliadrietà, attacchi davvero senza senso"

“Esprimo massima solidarietà e vicinanza a Cgil, Cisl e Uil. AI segretari nazionali Landini, Sbarra e Bombardieri, oggetto di attacchi e intimidazioni da parte dei no vax. Lo stesso ai segretari regionali e a tutte le lavoratrici e i lavoratori per questo ennesimo gesto, vile e inaccettabile, compiuto stavolta contro i sindacati e loro sedi in Emilia-Romagna, in particolare a Reggio Emilia”.

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Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, di fronte alle scritte e ai manifesti che prendono di mira i tre sindacati e i loro segretari nazionali – Maurizio Landini (Cgil), Pier Paolo Bombardieri (Uil) e  Luigi Sbarra (Cisl) – attaccati dai no vax fuori da diverse sedi sindacali, con la svastica nazista, la doppia V rossa simbolo dei no vax e scritte che si rifanno alla “dittatura nazi-sanitaria”.

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“Evocare la dittatura sanitaria e modalità naziste contro chi, di fronte a una pandemia mondiale senza precedenti, si è battuto fin dall’inizio per la sicurezza nei luoghi di lavoro è davvero senza senso e qualifica chi tali atti li compie: persone che dimenticano qualsiasi senso di responsabilità verso gli altri e la collettività, scegliendo di attaccare chi non la pensa come loro. Persone che parlano di libertà nel momento stesso in cui la calpestano. Nella nostra regione- chiude Bonaccini-, fra le più colpite dalla pandemia, dove abbiamo purtroppo registrato così tanta sofferenza e vittime, continueremo a rimanere uniti per uscire definitivamente dall’emergenza sanitaria e per una ripresa che sia equa e di tutti, contando sul contributo fondamentale di tutte le parti sociali. Allo stesso modo, con la medesima coesione lavoreremo insieme per accogliere tutti i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina”. 

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