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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Nel mirino dell'Isis anche San Petronio: sventato attentato a Bologna

A riportare la notizia, che coinvolge anche le città di Milano e di Padova, un articolo de Il Giornale di ieri: "L'Italia è un obiettivo concreto"

San Petronio fra gli obiettivi dell'Isis? Non solo, un attentato sarebbe stato sventato all'ultimo momento e nel mirino dei terroristi oltre a Bologna ci sarebbero state contemporaneamente anche Milano e Padova (allarme anche solo un mese fa). A riportare la notizia un articolo apparso su Il Giornale di ieri: "L'Italia è nel mirino dell'Isis, lo confermano anche i servizi segreti del Marocco, che parlano di attentati sventati quasi per il rotto della cuffia tra Milano, Bologna e Padova".

Lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (o della Grande Siria), uno dei gruppi islamici sunniti più estremisti e spietati, vede dunque nel Maometto dipinto in San Petronio uno dei simboli della cristianità che bisogna abbattere "L'Italia del resto è un obiettivo concreto - si legge nell'articolo de Il Giornale - non c'è simulazione nei propositi del califfo di Samarra e a confermarlo è stato nei giorni scorsi Mohamed Yassine Mansouri, capo dei servizi segreti del Marocco. Il funzionario maghrebino ha parlato di cellule pronte a colpire nella metropolitana di Milano, così come nella basilica di Sant'Antonio a Padova e in quella di San Petronio a Bologna. Mansouri è l'uomo forte di re Mohammed VI, un «James Bond» senza physique du role, ma con l'abilità di un consumato 007, almeno secondo le cronache del nord Africa. Si è costruito negli anni l'aura di chi sbriciola cellule alqaediste e sventa attentati con abilità disarmante. Siccome però non esce dalla penna di Ian Fleming, ostenta narcisismo e nei giorni scorsi si è sottoposto al fuoco incrociato della stampa marocchina, raccontando alcune sfumature e qualche segreto (di troppo) del suo lavoro".

"Frasi che hanno scatenato la collera del ministro degli Esteri Mezouar, che ha chiesto la sua testa al premier Benkirane. In un passaggio Mansouri, 52 anni, da nove alla guida del Dged (acronimo di Direction Générale des Etudes et de la Documentation), parla anche dell'Italia, rivelando di aver 'sventato una serie di attentati alla metropolitana di Milano e alle basiliche di Padova e Bologna. La cellula era marocchina e interagiva con alcuni fiancheggiatori in Italia. Siamo riusciti a fare un buon lavoro. Il gruppo è stato messo nelle condizioni di non nuocere".

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