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T-Days, Merola: 'Non è in discussione nessuna modifica'

Secco e chiaro il sindaco mentre per Confesercenti: "E' il momento di trovare una mediazione, T-days alle ore 14 del sabato e il termine alle ore 20 della domenica"

"Non è in discussione alcuna modifica ai T Days". Secca e chiara la dichiarazione del sindaco Virginio Merola a proposito delle ipotesi fatte in questi giorni anche sulla stampa su una possibile, o auspicabile, riapertura delle vie interessate al sabato mattina. 

Di diverso avviso Confesercenti, l'associazione che riunisce gli esercizi commerciali: “Siamo convinti che sia giunto il momento di trovare un punto di mediazione possibile che tenga assieme i vari interessi della città - fa sapere Massimo Zucchini, Presidente di Confesercenti Bologna - in una nota, mediazione che potrebbe far iniziare "i T-days alle ore 14 del sabato e il termine alle ore 20 della domenica". 

Per Zucchini sarebbe una soluzione che "consentirebbe ai consumatori di entrare con il mezzo pubblico nel centro per la spesa, soprattutto alimentare, del sabato mattina, di lasciare spazio a una città più vivibile per i cittadini e i turisti il sabato pomeriggio e la domenica, con termine alle ore 20 , orario dopo il quale la città può riprendere la sua vita normale”.

"Non abbiamo mai avuto una posizione pregiudiziale contraria alle pedonalizzazioni, ma riteniamo che siano un valore aggiunto quando sono accompagnate da un sistema efficiente di trasporto pubblico e dalla presenza nelle zone limitrofe di opportunità di parcheggio a costi ragionevoli. Per questo abbiamo sempre sostenuto che Bologna non ha oggi un sistema di trasporto pubblico alternativo a quello su gomma (tram o metrò) in grado di consentire la pedonalizzazione di una vasta area del centro storico, tanto che gli stessi T-days sono stati previsti dal Comune per solo due giorni a settimana" conclude Zucchini. 

Quanto al trasporto pubblico, il sindaco prima dell'estate si era detto disposto a "lavorare per una maggiore accessibilità e fare entrare navette elettriche perchè anche per gli anziani della nostra città è un tragitto molto lungo", ma si dovrebbe attendere la modifica al Codice della strada necessario per fare accedere solo i bus elettrici nell’area pedonalizzata , oppure fare un accordo anti-ricorsi con le associazioni coinvolte, in particolare i tassisti. "Il tema è all'attenzione del ministero, conto che presto sarà superato perchè è evidente che abbiamo bisogno di standard europei: in tutta Europa- sottolinea Merola- passano i mezzi elettrici quando ci sono le pedonalizzazioni, solo in Italia c'è questo vincolo di fare passare anche tutti i taxi e tutti i permessi handicap della Città metropolitana", aveva dichiarato Merola. 

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