T-days per tutta la settimana, parte raccolta firme

Tra le proposte inserite nel manifesto c'è l'attuazione, durante l'estate, di "interventi diffusi di 'urbanismo tattico', con allestimenti anche temporanei con bassi costi e bassi rischi, per avere nuovi luoghi di incontro e di economia di prossimità"

Almeno una nuova piazza pedonale in ogni quartiere, limite a 20 chilometri orari nelle strade secondarie del centro storico e soprattutto estensione estiva degli attuali T-days all'intera settimana: si chiamerebbero a quel punto "T-weeks", con la pedonalizzazione della "T" non solo nel weekend e nei festivi ma tutti i giorni.

Sono le proposte rivolte al sindaco di Bologna, Virginio Merola, con un manifesto e una petizione aperta oggi su Change.org che vede fin da subito il coinvolgimento di molte associazioni cittadine. Il documento si intitola "Strade aperte a Bologna" e il suo obiettivo è proporre al Comune "interventi sperimentali d'emergenza in tutti i quartieri, permettendo ai bolognesi di vivere gli spazi pubblici in sicurezza- spiegano i promotori- dando la possibilità a tutte le generazioni di ritrovare le relazioni sociali messe in quarantena negli ultimi mesi".

L'uscita dal lockdown, insomma, diventa "un'occasione unica- continua la nota- per testare la città del futuro: quella in cui piazze e strade sono sempre piu' luogo di incontro e socialità, e sempre meno spazi di passaggio, consumo e parcheggio". Il manifesto è stato diffuso oggi con la segnalazione dei primi 50 firmatari e, tramite Change.org, è aperto alla sottoscrizione dei cittadini, "che possono anche contribuire indicando gli interventi di pedonalizzazione che potrebbero essere realizzati nei quartieri della nostra città", è l'invito dei promotori. Tra le prime adesioni si segnalano rappresentanti di realtà come la Consulta comunale della bicicletta, Cinnica, Dynamo, Ossigeno, Salvaiciclisti, Fiab, Legambiente, Antartide, Comitato piazza Verdi, Aria Pesa, Wwf, Coalizione civica, Verdi.

"In un'epoca emergenziale- si legge nel manifesto- abbiamo bisogno di scelte straordinarie. Dobbiamo sperimentare, con la consapevolezza che soltanto attraverso la pratica quotidiana di ciò che prima sembrava impensabile possiamo trovare le soluzioni per vivere nella pandemia e gettare le premesse per un futuro sostenibile".

Tra le proposte inserite nel manifesto c'è l'attuazione, durante l'estate, di "interventi diffusi di 'urbanismo tattico', con allestimenti anche temporanei con bassi costi e bassi rischi, per avere nuovi luoghi di incontro e di economia di prossimità": si tratterebbe di "interventi anche temporanei di arredo urbano al posto di corsie e parcheggi per permettere un uso sociale degli spazi pubblici".

Si parla poi di "centro fuoriporta", ovvero: "Creiamo nuove piazze pedonali in ogni quartiere, per offrire alla comunità locale spazi sicuri per la socializzazione ed eventi culturali". Un altro punto riguarda l'evoluzione delle zone 30 in "zone residenziali", cioè aree "dove i bambini possano giocare come una volta e i pedoni possano camminare sicuri".

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Poi ci sono i "T-weeks", cioè l'idea di sperimentare "l'estensione dei T-days tutti i giorni della settimana per l'estate", con in più "l'abbassamento della velocità a 20 chilometri orari nelle vie secondarie del centro storico, con precedenza a pedoni, ciclisti e micro-mobilità' elettrica". Infine, in riferimento alla forma diffusa nei quartieri che quest'anno caratterizzerà Bologna Estate, con il manifesto si promuove "la pedonalizzazione per la durata dell'intera rassegna culturale dei luoghi che ospiteranno queste iniziative". (Pam/ Dire)

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