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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Tangenti per appalti Atm: perquisizioni anche nel bolognese

La lente sulla documentazione amministrativo-contabile e sui supporti informatici

Le perquisizioni e i sequestri di documentazione amministrativo-contabile e di supporti informatici in abitazioni e negli uffici di Atm nell'ambito dell'indagine sugli appalti truccati e sul sistema di tangenti si sono estesi anche alle province di Bologna, Monza, Savona, Lodi, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Latina, Caserta, Napoli, Salerno, Benevento, Pescara e Chieti.  

Le indagini della procura di Milano, condotte dalla Guardia di Finanza ha eseguito le ordinanze di custodia, smantellando un'organizzazione capeggiata da un dipendente infedele di Atm, che dall'ottobre 2018 a luglio 2019 ha incassato promesse e dazioni in denaro di oltre 125.000 euro.

I magistrati sono intervenuti complessivamente su trenta persone fisiche ed otto persone giuridiche. E hanno fermato un meccanismo corruttivo che finora ha riguardato otto gare d'appalto per un importo complessivo di oltre 150 milioni. Le contestazioni vanno dalla corruzione propria alla turbativa d'asta, dal peculato all'abuso d'ufficio e al falso in atti pubblici. 

Tra i soggetti coinvolti nel sistema messo in piedi dal dipendente, che in sostanza guidava e istruiva le imprese interessate agli appalti con informazioni riservate che arrivavano fino al ribasso d'asta giusto per vincere, spiccano in particolare esponenti delle societa' Siemens Mobility, Alstom ferroviaria, Engineering informatica, Ceit, Gilc Impianti Civili e Ctf Impianti, "tutte societa' iscritte nel registro degli indagati", insieme alle stesse società Ivm e Mad System "create occultamente" dal dipendente e per le quali si adoperava per fare ottenere i subappalti dalle società vincitrici. (dire)

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