Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Piazza Bracci Luciano

TARES 'cartelle pazze' a San Lazzaro, il sindaco: "Errore corretto"

"Chieda scusa e di dimetta" per Fratelli d'Italia San Lazzaro: "Ha scaricato ogni responsabilitá sulla software house". Un errore per il sindaco Macciantelli: "Non li conosco, è campagna elettorale"

Emissione, da parte del Comune di San Lazzaro, di cartelle TARES "pazze", con importi "completamente sballati e cittadini che, intimoriti dalla richiesta di pagamento tassativo".

E' la denuncia della sezione sanlazzarese di Fratelli d'Italia che chiede anche le dimissioni del sindaco "prontamente, ha scaricato ogni responsabilitá sulla software house di cui il Comune si serve, sostenendo che la colpa di questo incredibile evento sia da addebitarsi esclusivamente alla societá con cui il Comune ha una convenzione".

Per FdI la responsabilitá è comunque dell'Amministrazione "colpevole di non aver controllato i conti. Oltretutto, l'Ente creditore é in ogni caso il Comune, e cosí come, per mezzo della software house in questione, gode delle imposte versate dai cittadini, allo stesso modo dovrebbe rispondere degli errori dello stesso gestore esterno... - si legge nella nota - evidentemente ritiene che per i cittadini, giá duramente provati dalla crisi e dalle tasse con cui i governi Monti e Letta hanno vessato il Paese, pagare 50 o 100 euro in piú di quanto dovuto, salvo poi vederseli restituire, magari in 10 anni, non faccia poi grande differenza. Macciantelli chieda scusa e si dimetta!"

IL SINDACO MACCIANTELLI. "Fratelli d'Italia? Non conosco, almeno non a San Lazzaro. Un frutto, tardivo, dell'ormai prossima campagna elettorale. Aggiungo: quand'è che la destra italiana la smetterà di strumentalizzare espressioni che fanno parte di tutti e non solo di una parte, da Forza Italia a Fratelli d'Italia?" è la risposta del primo cittadino di San Lazzaro che precisa "si tratta di un errore, non solo spiacevole, ma che personalmente reputo particolarmente grave".

Che cosa è successo? "Un certo numero di cittadini ha ricevuto avvisi elaborati dalla nostra software house, cioè l'azienda che ha il contratto per la gestione del nostro software, che contenevano errori sull'imputazione degli acconti dati a luglio e settembre per il saldo della Tares entro il 30 novembre. Resosi conto della cosa il Comune è intervenuto subito inviando un nuovo avviso, in sostituzione del precedente. Gli Uffici competenti si stanno prodigando senza risparmio per chiarire ogni aspetto a chi giustamente in queste ore si sta rivolgendo al Comune".

Macciantelli aggiunge che è stata inviata "una nota protocollata alla software house in cui abbiamo rappresentato il nostro sconcerto, riservandoci di valutare ogni possibile danno subito. Chi ha il beneficio di collaborare con l'Amministrazione deve sapere che ha di fronte a sé qualcosa di fondamentale, e di meritevole del massimo rispetto, che sono i cittadini, i quali, specie in un momento di crisi come questo e di difficoltà a comprendere l'azione della pubblicazione amministrazione, hanno tutto il diritto di pretendere messaggi trasparenti, chiari, corretti e ben verificati. Riassumendo: l'errore c'è stato ma è stato immediatamente corretto. Non per diminuirne il rilievo, semplicemente per ribadire l'impegno che mettiamo in ciò che facciamo".

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