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"Un filo rosso di solidarietà fino agli Usa": in Bolognina una targa per George Floyd | VIDEO

La posa ieri sera in piazza dell'Unità dagli attivisti di Noi restiamo e Circolo Granma

 

Una targa dedicata a George Floyd e a tutte le vittime di oppressione in piazza dell’Unità, dove già dimora la targa della battaglia della Bolognina. È l'iniziativa di Noi restiamo e Circolo granma che ieri sera alle 20 hanno posato la targa con la scritta "Le catene imposte ad uno di noi pesano sulle spalle di tutti", lanciata con una raccolta firme nel quartiere per creare "un filo rosso di solidarietà che dalla Bolognina Resistente arrivi nelle città degli Stati Uniti e di tutto il mondo, contro ogni sopruso del potere, contro ogni forma di discriminazione", spiegano i promotori.

"George Floyd è solo l’ennesima vittima della brutalità e del razzismo della polizia statunitense. La pandemia che il mondo attraversa sta acuendo a dismisura le differenze sociali: in particolar modo i nostri quartieri, le periferie delle nostre città, sono luoghi in cui spesso povertà ed emarginazione sono condizioni reali e tangibili per migliaia di persone".

"Ma tutto ciò sembra invisibile a chi amministra le nostre città e a chi ci governa – scrivono – i quartieri popolari e di periferia sono utili solo a riempire pagine di cronaca, buoni per far sbraitare i benpensanti contro il degrado e la marginalità. Ma nulla viene fatto per estirpare i fattori, le basi materiali di tale degrado e di tali marginalità sociali. Per questi motivi ci sentiamo solidali e complici verso i nostri fratelli e le nostre sorelle che, negli Stati Uniti come nel resto del mondo, stanno scendendo nelle strade non solo per chiedere giustizia, ma anche per pretendere che questa pandemia non lasci tutto com’era prima, poiché quello è il problema".

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